Sul Nyt i nomi di mille morti per Covid

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"Mille persone rappresentano solo l'uno per cento del bilancio totale dei morti - spiega il giornale in una breve introduzione sulla pagina interamente occupata dal testo -".

E' un numero destinato a rimanere quella del New York Times di oggi che, mentre il conto delle vittime da Covid19 in America si avvicina a quota 100mila, sceglie di trasformare l'intera prima pagina in una gigantesca necrologia: nome, età, città, una riga di biografia ("amava fare l'arbitro di basket"; "metteva sempre le bretelle"; "pompiere in servizio l'11 settembre"; "collezionista di francobolli e monete") e avanti il prossimo. "Nessuno di loro era solo un numero". Inoltre: "Myles Coker, 69, New York City, liberato dalla vita in prigione", "Ruth Skapinok, 85, Roseville, California, gli uccelli del cortile amavano mangiare dalla sua mano" e "Jordan Driver Haynes, 27, Cedro Rapids, Iowa, generoso giovane con un sorriso delizioso".

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Si tratta di coloro che si trovano in quarantena volontaria o dei parenti, dei contatti stretti di una persona positiva. Solo il 34% è risultato positiva. " Chi ha bisogno viene dalla sanità pubblica e viene sottoposto gratuitamente".

"Quasi 100,000 morti negli Stati Uniti". La Casa Bianca invece mette in dubbio il conteggio in modo opposto, ritenendolo probabilmente gonfiato includendo persone che, pur se infettate dal virus, sono morte per altri motivi. Gli Usa sono al primo posto nel mondo per contagi (oltre 1,6 milioni) e decessi (oltre 97 mila) registrati ufficialmente.

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