Twitter smentisce per la prima volta Trump

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Due tweet del presidente Usa sono stati descritti come non veri (l'argomento dei cinguettii era il voto per posta, che alcuni Stati vogliono utilizzare nelle presidenziali di novembre per prevenire la diffusione del contagio da Covid-19, è soggetto a brogli) e Trump si è infuriato, arrivando a minacciare di "chiudere i social network" perché colpevoli di "mettere totalmente a tacere le voci dei repubblicani".

Si tratta di una novità importante, dopo che per anni Twitter ha dichiarato che i messaggi di Trump non violavano i termini di servizio.

Perché il Governo di Accordo Nazionale in Libia è illegittimo
Inoltre, la tratta degli schiavi e il traffico di esseri umani stanno fiorendo sotto il Governo di Accordo Nazionale della Libia. Nell'ottobre 2015 Sarraj è stato sorprendentemente nominato come candidato al posto del capo di un nuovo governo libico.

"Trump fa dichiarazioni non supportate dai fatti sul fatto che il voto per posta porterebbe ad abusi", non è il titolo di un articolo di una delle testate americane più ostili al Presidente, ma la risposta di Twitter a una serie di Tweet dell'inquilino della casa Bianca, in cui quest'ultimo dichiarava che il voto per posta tenuto in California apriva al rischio di elezioni truccate. "Questa è la prima volta che Twitter ha fatto qualcosa che in qualche modo ha tentato di frenare il presidente", ha commentato Tiffany C. Li, professoressa della Boston University School of Law. "Twitter sta completamente sopprimendo la libertà di parola ed io, come presidente, non consentirò che accada!", ha scritto. Infatti Twitter ha segnalato i due post del presidente con l'avviso di 'verificare i fatti'. Un portavoce di Twitter ha risposto che i tweet di Trump "contenevano informazioni potenzialmente ingannevoli sui processi di votazione e sono stati etichettati per fornire del contesto aggiuntivo".

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