Usa, afroamericano fermato da agenti muore soffocato

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"Non riesco a respirare!"

"Lasciatemi, non riesco a respirare": sono le ultime, drammatiche parole di un afroamericano ucciso da un agente di polizia che ha soffocato l'uomo bloccandolo a terra e premendogli il collo con un ginocchio. E che "quando gli agenti sono riusciti a mettergli le manette si sono accorti che stava avendo un problema medico", chiamando l'aumbulanza. "Questa e' la decisione piu' giusta", ha detto. Questa volta teatro della tragedia è Minneapolis, in Minnesota, e l'intera sequenza è stata filmata da una passante in un video shock che adesso scuote gli Usa. I poliziotti giunti sul posto gli hanno intimato di scendere ma l'uomo ha cominciato ad opporre resistenza. Gli agenti hanno quindi deciso di intervenire estraendo di forza il sospetto e immobilizzandolo a terra; mentre cercavano di ammanettarlo, uno di loro gli ha tenuto premuto il collo con un ginocchio. George Floyd ha implorato più volte inutilmente gli agenti: anche se visibilmente in sofferenza, i poliziotti non hanno allentato la presa soffocandolo. Quando è arrivata un'ambulanza era ormai troppo tardi.

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Tra le minacce denunciate anche quella contenuta in un biglietto lasciato sul parabrezza della sua auto.ivile Nazionale. Solidarità nei confronti del ministro è stata espressa da tutti i big pentastellati, a cominciare da Luigi Di Maio .

La polizia locale ha confermato che l'uomo, di cui non è stata data l'identità, di circa 40 anni è morto a seguito di quello che viene definito "un incidente medico" dopo che la polizia ieri è intervenuta per una denuncia di truffa. Intanto, è stato chiesto anche l'intervento dell'Fbi. Quell'uomo non avrebbe dovuto morire. Poco prima il sindaco Jacob Frey, un democratico, aveva annunciato il licenziamento dei quattro agenti coinvolti che, come mostra il video, non hanno dato ascolto all'uomo che gridava "non respiro" né ai passanti. Il campione dei Lakers posta sul suo profilo Instagram la foto del ragazzo trattenuto dal ginocchio di un agente di polizia, e accanto la foto di Colin Kaepernick, il giocatore di San Francisco che nel 2016 rimase in ginocchio all'inno americano intonato prima di una partita di football americano, per protestare contro le violenze ai danni degli afroamericani.

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