Boccia: No al passaporto sanitario Il Governo vuole riaperture uniformi

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Questo aumento si può spiegare solamente con le maggiori aperture avvenute di recente, ed è probabile che molti lombardi, che hanno seconde case in Riviera, abbiano fatto un salto al mare di recente.

"Ciò che conta nella diffusione del coronavirus è il numero delle richieste di malati che hanno bisogno di un ricovero ospedaliero in quanto gravi, un numero che non è certo in aumento", lo ha detto il professor Massimo Galli, primario del reparto di infettivologia dell'ospedale Sacco di Milano a margine della presentazione del nuovo reparto di terapia intensiva. Se tutte le Regioni ripartono, ripartono senza distinzioni sul profilo dei cittadini di ogni regione. "Qui non è in discussione la libera circolazione come strumentalmente evocata dal ministro Boccia - spiega Solinas - ma l'esigenza di un bilanciamento virtuoso tra valori e interessi costituzionalmente garantiti, a partire dalla tutela della salute pubblica".

"Con il Paese che presto tornerà a muoversi, dovrà esserci buonsenso".

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Sette mesi e 29 partite saltate: tanto durò l'assenza dai campi per rimettersi in sesto e tornare a disposizione. Si teme che sia coinvolto anche il tendine d'Achille , pericolo che il Milan spera di scongiurare presto.

La previsione di un "passaporto sanitario" non e' contemplata dalla Costituzione, ha chiarito inoltre il ministro per gli affari regionali Boccia. "È evidente che c'è stato un impatto differenziato del virus sia dal punto di vista sia sanitario che economico. Adesso chiaramente valutiamo. Riteniamo che avere una indicazione generale per tutto il Paese sia la cosa più corretta, poi che sia il 3 o l'8.", ha concluso. In centinaia di regolamenti comunali, non lo abbiamo inventato, centinaia di comuni li hanno già.

Il giornalista Vicaretti lo incalza: non è che se va in procura Fontana i medici smettono di lavorare, però... "Gli assistenti civici sono volontari come quelli che sono andati nelle corsie degli ospedali, va cosi da fine marzo". "Con la prossima settimana ci avviamo a una sfida sarà ancora più importante perché sarà liberalizzata la mobilità tra regioni e anche quella internazionale".

Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha quindi commentato: "Stiamo progressivamente entrando in una nuova normalità, c'è una graduale ripresa delle attività produttive e i cittadini stanno, giorno dopo giorno, tornando a popolare le città".

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