Recovery Fund. Italia, 81 miliardi a fondo perduto

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A tanto ammonta il pacchetto definito 'Recovery Fund' per cercare di rilanciare l'economia europea dopo la crisi Covid-19.

"La crisi ha effetti di contagio in tutti i Paesi e nessuno può ripararsi da solo" - ha affermato Ursula von der Leyen.

Se poi la confrontiamo con quanto stanno facendo i governi degli altri paesi nel mondo per risollevare le loro economie, i valori sono distanti anni luce.

La presidente della Commissione ha spiegato, passando dall'inglese al tedesco, che questi "grants" sono in realtà "investimenti comuni nel nostro futuro", che "non riguarderanno il debito passato"?

Di queste ore il commento a riguardo da parte di Giuseppe Conte, presidente del Consiglio: "Siamo stati descritti come visionari perché ci abbiamo creduto dall'inizio". È qui che nasce il problema considerato che Olanda, Svezia, Austria e Danimarca, usati dalla Germania, si oppongono a che il Recovery Fund eroghi risorse a fondo perduto. La pietra angolare sono dunque le nuove risorse per l'Unione europea, sulle quali serve però un accordo politico e per l'Italia si apre ora la strada di un negoziato in vista del Consiglio del 17 e 18 giugno, con i Paesi cosiddetti "frugali" - Olanda in testa - che vogliono ridimensionare l'entità dei finanziamenti a fondo perduto. Stando all'agenzia tedesca, 500 miliardi sarebbero versati come aiuti, 250 miliardi come prestiti. "In breve, ciò porterebbe i nostri sforzi di recupero a un totale di 2,4 trilioni di euro", ha concluso la Von Der Leyen. Lo stesso Michel ha subito commentato: "Questo è un passo importante nel processo decisionale".

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Con Maradona ci sono Lavezzi , Sosa e tanti altri storici azzurri, spicca però un'assenza: quella di Gonzalo Higuain . Evidentemente, non una scelta legata al caso.

E poi come mai si parla di soli 10 miliardi per l'Italia nel 2020? Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini parlando della proposta della Commissione sul Recovery Fund.

Questo strumento aiuterà gli Stati a finanziare le riforme pro crescita, la coesione sociale e i problemi economici. "Usiamo i soldi per abbassare le tasse".

Sempre secondo le indiscrezioni i 172.7 miliardi destinati all'Italia rappresenterebbero la quota più alta proposta per un singolo paese, ad avvicinarsi al belpaese vi sarebbe solo la Spagna con 140.4 miliardi, divisi in 77.3 di aiuti e 63.1 miliardi di prestiti.

La Recovery and Resilience Facility (Rrf), anima e cuore del primo pilastro del Recovery Plan che mira a "sostenere gli investimenti e le riforme essenziali per una ripresa duratura" dell'economia Ue, avrà, nella proposta della Commissione Europea, un budget di "560 mld di euro", dei quali fino a 310 mld saranno trasferimenti e fino a 250 mld in prestiti, scrive ancora la Commissione. Se gli Stati membri non rispettano "le priorità stabilite dall'Ue" e "non implementano gli obiettivi, perdono i soldi di una rata".

La partita che inizia domani è complessa e molto politica e si giocherà sia sul modo in cui il Recovery Isntrument sarà strutturato e finanziato sia sulla composizione del bilancio pluriennale. D'altra parte, osserva Le Monde, si tratterebbe di accettare una svolta storica in senso federale, con la Commissione che si dota di una capacità di prestito eccezionale, emettendo e rimborsando prestiti a nome dei 27, anche di coloro che di questo fondi non sono beneficiari. "E' difficile pensare che questa proposta potrà essere il risultato finale di quei negoziati", è stata la prima reazione di fonti diplomatiche olandesi sulla proposta della Commissione.

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