L'anziano manifestante spinto a terra dalla polizia scuote di nuovo gli Usa

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E' da poco scattato il coprifuoco. L'uomo cade all'indietro e colpisce la testa sul marciapiede, con il sangue che fuoriesce mentre gli agenti passano davanti.

Un video lo riprende mentre si avvicina a due agenti: sembra voler dire loro qualcosa, ma all'improvviso viene brutalmente strattonato, spinto.

Dopo un po' di confusione e le proteste dei testimoni qualcuno chiama i soccorsi.

Il fatto è successo a Buffalo nell'ultima notte di proteste per George Floyd. Sarà il sindaco di Buffalo, Byron Brown, più tardi a dire che l'uomo è in condizioni stabili ma gravi: ha un trauma cranico.

Le immagini hanno rapidamente fatto il giro dei social americani, sollevando nuova rabbia e indignazione nel movimento di protesta che sta infiammando l'intero Paese. Il video del WFBO mostra un ufficiale di polizia di Buffalo che sembrava spingere l'uomo di 75 anni che si avvicinava alla polizia per sgomberare Niagara Square intorno alle 20 di giovedì, l'ora del coprifuoco.

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L'auto ha la capacità di passare da 0 a 100 km/h in soli 3,2 secondi, una performance eccellente per questo tipo di auto. Questo la colloca nella categoria delle vetture super-leggere come tutte le altre vetture sportive della stessa categoria.

Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, è fuori di sé e parla senza mezzi termini di "abuso di potere" da parte dei poliziotti coinvolti: "La polizia deve difendere la gente e deve difendere sé stessa, ma gli abusi devono finire, si deve cambiare!"

A girarlo - secondo il New York Times - una donna che si trovava dietro alla macchina della polizia e che si sente urlare: "Smettetela di colpirlo, o mio Dio smettetela!". La vittima era Manuel Ellis, 33 anni, arrestato lo scorso 3 marzo, quando è stato scaraventato per terra dagli agenti, che hanno continuano a inferire su di lui.

Ma la mossa rischia di diventare un boomerang per il tycoon, trasmettendo un'immagine di debolezza del presidente che nei giorni scorsi è stato costretto a schierare anche i soldati.

Fa scalpore intanto un altro tweet del presidente, che ha postato la lettera di uno dei suoi legali in cui i manifestanti attorno alla Casa Bianca vengono definiti "terroristi".

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