L'Austria riaprirà i confini con l'Italia, ma solo per alcune regioni

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Il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg ha infatti annunciato la riapertura dei confini con sette degli otto Paesi confinanti, in pratica tutti tranne l'Italia suscitando un grande disappunto da parte del governo italiano.

"A partire da domani, i controlli non saranno più automatici", ha annunciato in conferenza stampa il Ministro degli Esteri, Alexandre Schallenberg, precisando che le restrizioni con l'Italia saranno mantenute a causa del numero di contagi confermati giornalmente dalle autorità italiane.

L'Austria apre, invece, agli altri Paesi con cui confina, ovvero Germania, Svizzera, Liechtenstein, Slovenia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca.

Perché il Governo di Accordo Nazionale in Libia è illegittimo
Inoltre, la tratta degli schiavi e il traffico di esseri umani stanno fiorendo sotto il Governo di Accordo Nazionale della Libia. Nell'ottobre 2015 Sarraj è stato sorprendentemente nominato come candidato al posto del capo di un nuovo governo libico.

"Non commentiamo le misure prese dai singoli Stati", commenta un portavoce della Commissione Europea, "ma abbiamo prodotto una serie di linee guida su come questi dovrebbero comportarsi". Questo significa che non saranno consentiti gli spostamenti liberi al Brennero, chiuso dall'11 marzo scorso, anche se da febbraio il Paese vicino aveva bloccato i treni italiani in quella frontiera. "L'obiettivo resta l'apertura verso l'Italia, appena i dati lo consentiranno", ha concluso il ministro. "Vediamo - ha aggiunto Schallenberg - che la situazione in Italia è molto migliorata e che alcune regioni, come l'Alto Adige, hanno buoni dati Covid". Per permettere ai territori di tornare su un percorso di crescita stabile, è ora più che mai fondamentale poter ripartire in completa sicurezza, cercando di non tagliare fuori l'Italia dagli accordi per la circolazione turistica. Insomma il "problema" sarebbe la situazione generale del Paese, e non quella ai confini.

La scelta di temporeggiare sull'apertura con l'Italia è stata fatta anche dalla Svizzera, che riteneva prematura una riapertura il 3 giugno e i viaggi, se pure possibili ai cittadini svizzeri, erano vivamente sconsigliati.

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