Vaccino antinfluenzale gratuito fino ai 6 anni e sopra i 60

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Il ministero della Salute vuole così scongiurare che influenza e Covid-19 possano creare una situazione di congestione negli ospedali italiani con decine di migliaia di casi sospetti da trattare il prossimo inverno che farebbero collassare anche il migliore dei sistemi sanitari.

Una vaccinazione anti influenzale di massa che coinvolga almeno 2,2 milioni di pugliesi: è questa la strategia su cui la Regione Puglia starebbe puntando per affrontare al meglio la eventuale seconda ondata di contagi da Coronavirus.

Vaccinazione antinfluenzale raccomandata e gratuita per tutti i bimbi dai sei mesi ai sei anni e per tutti gli anziani over 60.

Tuttavia, la bibliografia disponibile in materia raccomanda la vaccinazione in questa fascia di età.

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La circolare del ministero invita le regioni a mettere in campo azioni di forte promozione e raccomandazione alla vaccinazione. Inoltre, "al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce d'età di maggiore rischio di malattia grave, la vaccinazione antinfluenzale può essere offerta gratuitamente nella fascia d'età 60-64 anni". In generale, "i benefici del vaccino tra tutti i gruppi raccomandati dovrebbero essere comunicati e la vaccinazione resa accessibile il più facilmente possibile".

Nella prossima stagione influenzale, si legge nella circolate ministeriale 'Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021', "non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SarCov2". Lo prevede la circolare del ministero della Salute per la stagione influenzale 2020-21.

E ancora, persone di qualunque età ricoverate in strutture per lungodegenti; familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato); addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori come medici o forze di polizia; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (come allevatori e veterinari pubblici); donatori di sangue.

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