Fatto e Report contro Fontana. Le balle pure sulle donazioni

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Tale società è indicata come la "Dama S.p.A, del cognato del presidente Fontana", ditta della famiglia Dini, originaria di Varese, e controllata da Andrea Dini, fratello di Roberta, moglie del governatore. La Regione Lombardia, dopo l'anticipazione dell'inchiesta di Report, aveva infatti chiarito che "della vicenda il presidente non era a conoscenza".

"Ho dato mandato ai miei legali di querelare 'Il Fatto Quotidiano'".

L'insaputismo del resto è lo stesso male che attanaglia quelli che continuano a concedere le piazze ai fascisti stupendosi poi che si comportino da fascisti oppure quelli che soffiano sulla violenza e poi si stupiscono della violenza oppure quelli che a sua insaputa hanno messo i malati in mezzo agli anziani delle Rsa.

La storia è stata raccontata dal "Fatto quotidiano" che ha anticipato la prossima puntata di Report. Ma è solo la prima perché ieri Fontana, anziché dimettersi seduta stante come avverrebbe in un paese civile, ha diffidato Rai e Report "dal trasmettere un servizio che non chiarisca in maniera inequivocabile come si sono svolti ifatti e la mia totale estraneità alla vicenda"(cioè che non affidi il servizio direttamentealui).

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Per realizzare tutto questo, naturalmente servono risorse finanziarie e umane adeguate. Lo si fa solitamente per attaccare un personaggio pubblico, ma il passaggio è breve.

"Comprendo che l'esigenza sia far notizia e vendere copie, ciò che non comprendo sono le strumentalizzazioni scandalistiche tese a dare un'immagine distorta della realtà per abietti fini politici".

Il 16 aprile Regione Lombardia tramite l'agenzia regionale pubblica degli acquisti Aria spa acquista dalla moglie e dal cognato di Fontana camici per un valore di 513mila euro. 50/2016 Codice degli appalti. "Ogni giorno servivano centinaia di migliaia di mascherine, camici, visiere con urgenze e quantità che superavano di almeno cento volte (in alcuni casi anche migliaia) le ordinarie necessità di approvvigionamento pre Covid", scrive il governatore.

Il governatore, che da qualche settimana è bersagliato da minacce e insulti, l'ultimo murale con scritto 'assassino' risale alla notte tra venerdì e sabato scorso, avrebbe spiegato che queste sono minacce che "preoccupano" lui e i suoi familiari ma ha anche rivendicato la correttezza del proprio operato in merito alla gestione dell'emergenza Coronavirus.

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