Cancellati altri tre Gp in F1: addio Azerbaijan, Giappone e Singapore

Adjust Comment Print

L'intento di Liberty Media è comunque quello di riuscire a organizzare almeno 13-15 gare, in modo tale che gli impegni stagionali non siano troppo risicati. Un nuovo calendario dovrebbe essere pubblicato prima dell'inizio della stagione in Austria. Erano già scomparse definitivamente dal calendario le gare in Australia, Montecarlo, Francia e Olanda. Attraverso una nota ufficiale la FIA ha annunciato che i Gran premi di Giappone, Singapore e Azerbaigian non si correranno a causa dell'emergenza legata alla pandemia di Coronavirus.

Le condizioni dei circuiti urbani di Baku e Marina Bay e il tempo necessario per preparare le strade per ospitare le gare sono stati determinanti per decidere l'annullamento.

"A seguito delle sfide in corso presentate da COVID-19, noi e i nostri promotori in Azerbaijan, Singapore e Giappone abbiamo preso la decisione di annullare le loro gare per la stagione 2020." dice il comunicato pubblicato dalla F1.

Le belle notizie. Zaia: "Oggi in Veneto nessun paziente in terapia intensiva"
Al momento insieme a Bonaccini sembra essere uno dei Presidenti di Regione tra i più amati , conosciamolo meglio. C'è un mandato di impugnativa del Governo, "prima del 16 giugno confidiamo si possa trovare una soluzione".

Per il Giappone la motivazione per il viaggio, infatti non si sa con certezze se le forti restrizioni di viaggi possano far arrivare i membri della F1 a Suzuka. Ad annunciarlo e' la stessa Formula 1 sul proprio sito ufficiale. Oltre al rischio contagio che inevitabilmente coinvolgerebbe le tante persone che lavorano nella macchina organizzativa della F1, a pesare sono state anche le numerose limitazioni agli spostamenti internazionali imposte dai diversi stati.

Il campionato spera di mettere insieme tra 15 a 18 gare e conferma che il finale sarà ad Abu Dhabi a metà dicembre. Il Circus valuta attentamente ogni proposta ed è felice dell'interesse mostrato a ospitare gare quest'anno, nonostante il periodo che stiamo vivendo.

Comments