M5S: console Venezuela, tutto falso - Ultima Ora

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I 3,5 milioni di euro sarebbero stati inviati "in modo sicuro" attraverso una spedizione diplomatica gestita dal capo dell'intelligence militare venezuelana Hugo Carvajal e con l'intermediazione del console venezuelano in Italia Gian Carlo Di Martino. Il documento indica Casaleggio come "promotore di un movimento rivoluzionario e anticapitalista di sinistra nella Repubblica italiana".

Il governo venezuelano avrebbe finanziato nel 2010 il Movimento Cinquestelle: lo afferma in esclusiva il quotidiano spagnolo Abc citando un documento classificato dell'intelligence venezuelana.

Ma perchè il governo venezuelano voleva finanziare il M5S? Il MoVimento 5 Stelle non ha mai ricevuto finanziamenti occulti.

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Sempre pronta ad assaggiare i piatti, nuove ricette, è riuscita a mantenere un audience alta. Sono queste le parole pronunciate dal conduttore a totale sostegno della collega e amica.

Andando più indietro nel tempo, nel 2017, una delegazione del Movimento 5 Stelle guidato da Manlio Di Stefano, attuale sottosegretario agli Esteri, si recò in viaggio nel paese sudamericano in occasione del quarto anniversario della morte di Chavez. "La destra radicale venezuelana all'estero, che si richiama a Juan Guaidò, non si aspettava che potesse uscire l'annuncio di elezioni a novembre o dicembre, sono stati colti di sorpresa - sostiene ancora Di Martino parlando con l'Adnkronos - In Spagna, in particolare esiste una destra radicale, che ha avviato un'escalation di denunce contro il governo Maduro, con i suoi funzionari che vengono definiti narcotrafficanti". Sulla questione non c'è altro dire, se non che del lontano 2010 ricordo quando ero candidato presidente alle regionali in Lombardia. La somma per finanziare l'M5s proveniva dai fondi riservati amministrati dall'allora ministro dell'Interno e oggi titolare del dicastero dell'Economia, Tareck el Aissami, una delle persone nella cerchia di fiducia di Maduro. "Dalle smentite ora passeremo alle querele". Anche allora, così come negli anni a seguire, quella che realizzammo fu una campagna elettorale fatta con pochissime risorse e mezzi, frutto di micro donazioni dei cittadini italiani.

Dalla sua parte si schierano anche alcune fonti diplomatiche e personaggi politici che sono convinti che il documento dell'ABC sia un falso con lo scopo di diffamare una determinata parte politica; secondo molti il giornale ABC sarebbe infatti di stampo conservatore.

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