Grillo bacchetta Di Battista: scintille nel Movimento 5 Stelle

Adjust Comment Print

Gli esponenti più vicini a Di Battista assicurano che l'ex deputato non ha alcune intenzione di lasciare il Movimento. Ma ormai tra le fila dei 5 Stelle si pensa soprattutto a conservare la poltrona.

Stavolta il comico genovese ci è andato già pesante.

Allora facciamo una cosa, cari amici del Movimento 5 Stelle: riconoscete che la maturazione di un movimento in forma-partito è la naturale sequenza delle cose in politica, riconoscete che molta dell'innovazione che avete sventolato è stata perlomeno annacquata (per usare un eufemismo) e mettetevi a fare politica con gli organi democratici che la Costituzione prevede. "Spero che gli Stati Generali possano portare qualcosa di concreto". Dibba però intende andare fino in fondo. "Io ho delle idee e, se non siamo d'accordo, francamente, amen.".

Di Maio: "No al congresso". Di Battista con la sua uscita oggi sembra invece cercare di riposizionarsi senza apparire il picconatore del governo ("ho fiducia nel presidente del Consiglio, non deve temere attacchi da parte mia" dice), ma il portatore dei valori M5s come su Autostrade, sul caso Regeni, sul Mes, nodi su cui critica l'azione del governo. Entrambi "hanno solo soltanto energie positive", ha aggiunto, sottolineando come "mai come in questo momento serve essere uniti e non divisi".

Perché il Governo di Accordo Nazionale in Libia è illegittimo
Inoltre, la tratta degli schiavi e il traffico di esseri umani stanno fiorendo sotto il Governo di Accordo Nazionale della Libia. Nell'ottobre 2015 Sarraj è stato sorprendentemente nominato come candidato al posto del capo di un nuovo governo libico.

Uno scontro così dentro M5s non si era mai visto, non in pubblico. Gli ho spiegato che siamo ad un bivio: o guardi l'album delle fotografie del M5s o dai risposte al Paese. E "l'elevato", Grillo, reagisce con uno sprezzante tweet in cui, senza mai nominarlo, sbeffeggia Di Battista. E di fatto l'ha sconfessato su tutta la linea. Ma con Alessandro Di Battista, che diamine. "Per me non è significativo l'album dei ricordi del M5S".

Di Battista: "Candidarmi a capo politico?" Gianluigi Paragone ha annunciato la fondazione di un nuovo partito - anzi, movimento politico - che avrà come obiettivo quello di spingere l'Italia fuori dall'Unione Europea e dalla moneta unica. "Certamente ci sono rimasto male, ma vado oltre". "In questo momento il governo va sostenuto, il modo migliore per sostenerlo è pungolare M5s e far sì che si rafforzi". "Sto solo lavorando, da cittadino, a proposte su proposte".

Paragone vuole lanciare un nuovo progetto politico.

Secondo il senatore, il presidente del Consiglio Conte "è l'uomo adatto che può condurre questa metamorfosi finale".

Comments