Una riforma che a Trump non sembra interessare

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Ma il tycoon tiene a puntualizzare che non ci saranno tagli dei fondi o chiusure di dipartimenti, come richiesto invece da BLM, bensì maggiori investimenti per favorire una riforma necessaria "a garantire gli standard professionali più elevati per proteggere la nostra comunità".

Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha fatto sapere che non assisterà più alle partite di calcio della Nazionale a stelle e strisce. "Senza legge c'è anarchia e senza sicurezza c'è catastrofe".

Non è certo il caso di paragonare Donald Trump a Sir Robert Peel, l'ex primo ministro britannico che nel 1829 in qualità di ministro dell'Interno fondò la Metropolitan Police Force per Londra con base a Scotland Yard. "E' un grave problema - ha assicurato l'inquilino della Casa Bianca - e chiedo a tutti i dipartimenti di segnalarci gli abusi".

Perché il Governo di Accordo Nazionale in Libia è illegittimo
Inoltre, la tratta degli schiavi e il traffico di esseri umani stanno fiorendo sotto il Governo di Accordo Nazionale della Libia. Nell'ottobre 2015 Sarraj è stato sorprendentemente nominato come candidato al posto del capo di un nuovo governo libico.

"Noi vogliamo legge e ordine ma vogliamo che siano garantiti in modo equo e sicuro". E ha poi attaccato il candidato democratico alla presidenza, Joe Biden, e l'ex presidente, Barack Obama: "Il presidente Obama e il vicepresidente Biden non hanno nemmeno mai provato a fare riforme del genere durante i loro otto anni di mandato". Secondo quanto riportato dai media statunitensi, dai sondaggi degli ultimi giorni sarebbe emerso che la stragrande maggioranza dei cittadini americani - elettorato repubblicano compreso - sarebbe d'accordo sulla necessità di operare una riforma delle forze di polizia. L'ordine esecutivo firmato ieri dal presidente americano è però un segno che la Casa.

Non solo stretta al collo, Donald Trump firma la riforma della Polizia. Una misura che nasce dal movimento di protesta per la morte di George Floyd, che ha spinto le persone a seguire l'esempio di Colin Kaepernick, il giocatore della NFL, e Megan Rapinoe, calciatrice statunitense, di inginocchiarsi durante l'inno prima delle partite (cosa che successivamente era stata vietata).

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