È morto Mario Corso

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L'ex centrocampista aveva 78 anni.

Roma - Mario Corso, fenomenale mancino della Grande Inter campione euromondiale negli anni Sessanta è morto. A darne notizia è l'Ansa. Da giorni era ricoverato in ospedale. Poi, il trasferimento al Genoa, club con il quale chiuse la sua carriera nel 1975 a causa di un grave infortunio. E' stato anche allenatore, guidando per 30 partite anche l'Inter nella stagione 1985-1986. A lui è attribuita l'invenzione dei tiri 'a foglia morta'. Quando la calciava la palla si alzava sopra la barriera e cadeva morbida alle spalle del portiere. Soprannominato il "piede sinistro di Dio" o "il mancino di Dio" per la classe con cui usava quel piede, era considerato un "artista" del calcio e il suo stesso ruolo di ala sinistra (l'antico "11") gli stava stretto. Così venne ribattezzato dal ct della nazionale israeliana dopo un Israele-Italia del 1961.

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Sul fatto è stata presentata una regolare denuncia alla polizia del commissariato Prati che ora indaga sulla vicenda. Un tentativo fortunatamente non andato a buon fine: l'atleta, nonostante le minacce, non si è lasciato intimidire.

"Mario Corso se ne è andato".

"Uno dei più grandi calciatori della storia dell'Inter, un grande professionista, che dava sempre il buon esempio, in campo e fuori - lo ricorda in un'intervista all'Agi il bergamasco Angelo Domenghini, suo ex compagno di squadra dal 1964 al 1969 - Era un grande talento, taciturno, ma faceva sempre i fatti. I pensieri e l'affetto di tutti noi vanno alla famiglia in questo momento difficile".

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