Gatto con virus morde padrona, indagini

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Ma ad Arezzo un contagio - non di Covid - è avvenuto al contrario, come ha spiegato il Centro di referenza nazionale per la Rabbia dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, che nella giornata di ieri, ha isolato, su un campione di cervello di gatto inviato dall'Istituto zooprofilattico di Lazio e Toscana, un Lyssavirus. In seguito alla morte del felino si è scoperto che aveva un raro virus tipico dei pipistrelli.

"Siamo in costante contatto con il Ministero per monitorare la situazione, che è sotto controllo", ha dichiarato l'assessora al diritto alla salute Stefania Saccardi.

Il gatto aveva contratto il virus denominato dagli scienziati Lyssavirus.

Prima di questo caso, in realtà, questa varietà di Lyssavirus era stata riscontrata una sola volta al mondo, nel 2002 in un pipistrello del Caucaso. L'Italia è ufficialmente indenne dal 2013. Attualmente, si legge ancora, secondo il ministero della Salute non ci sono evidenze di trasmissione da animale a uomo.

Coronavirus: in Lombardia 156 nuovi contagi, 16 i decessi
Oggi i nuovi casi positivi emersi sono 156 (dei quali 72 debolmente positivi e 51 eseguiti in seguito ai test sierologici). Lo rende noto la Regione Lombardia .

Al contempo, l'ordinanza 143 prevede che dalla data odierna e fino al 27 agosto compreso, i cani, anche se muniti di museruola, non possano circolare se non condotti al guinzaglio; i cani accalappiati rinvenuti vaganti non siano restituiti ai possessori se non abbiano subito favorevolmente il periodo di osservazione di 6 mesi, riducibili a 2 qualora vengano sottoposti a vaccinazione antirabbica postcontagio con le modalità stabilite dal DPR 08.02.54 n. 320, art. 87 e con addebito delle spese agli stessi possessori; i possessori di cani segnalino immediatamente all'Autorità Comunale l'eventuale fuga dei propri cani ovvero il manifestarsi in essi di qualsiasi sintomo che possa far sospettare l'inizio della malattia come ad esempio: cambiamento d'indole, tendenza a mordere, manifestazioni di paralisi, impossibilità della deglutizione. Gli approfondimenti epidemiologici che richiedono la tipicità e la novità del caso, hanno determinato la costituzione presso il Ministro della salute, di concerto con la Regione Toscana, di un gruppo tecnico scientifico che si è già riunito oggi, con la partecipazione di esperti e Istituzioni locali e nazionali.

Sulla base dell'esperienza maturata da casi simili in altri Paesi, per virus analoghi - fanno sapere dal Ministero della salute - la capacità di trasmissione dal serbatoio naturale ad un'altra specie rappresenta un evento estremamente limitato, a cui non fa seguito una diffusione epidemica.

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