Pietro Puzone, dallo scudetto con il Napoli a clochard

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A vederlo oggi non si direbbe, ma Pietro Puzone, classe '63, giocava da centrocampista negli azzurri che hanno vinto un campionato e una Coppa Italia, pur collezionando pochissime presenze in prima squadra. La storia più nota è legata a una partita di beneficenza per un bambino che doveva essere sottoposto a un costoso intervento chirurgico. Un'amichevole di fatto non autorizzata dalla società di Ferlaino, ma Diego e molti compagni andarono su quel campetto di periferia, con tanto di maglia ufficiale, e si divertirono a dare spettacolo contro un team di dilettanti. Nell'isola verde Puzone chiuse la carriera precocemente nel 1990. A segnalare la sua vicenda umana è stato un ascoltatore de La Radiazza, trasmissione in onda su Radio Marte, che ha scritto al conduttore, Gianni Simioli: "Pietro versa in condizioni disumane: è diventato un clochard, dorme sulle panchine e, probabilmente, è malato".

Il sindaco di Acerra, intervenendo anche lui in trasmissione in collegamento telefonico, ha respinto le accuse d'immobilismo e indifferenza: "Ce ne siamo occupati già a maggio, in piena emergenza Covid (spiega Raffaele Lettieri)". Proprio ieri lo abbiamo accompagnato in comunità dove inizierà un percorso per uscire dal tunnel in cui è finito.

Harry e Meghan diventano panettieri per beneficenza
Prince Harry , Duke of Sussex and Meghan , Duchess of Sussex -meteoweek (Photo by Chris Jackson/Getty Images) Harry , un soprannome che è tutto un programma...

Una condizione che forse trova la sua genesi nella scomparsa dell'amico Pasquale D'Angelo; il sindaco di Acerra, comunque, è intervenuto ribadendo che solo uno dei tre che ha visto (compreso Puzone) ha accettato l'aiuto offerto. "Con Pietro (ha aggiunto il sindaco, ndr) siamo riusciti a fargli fare un paio di docce e a mandarlo in condizioni decenti al Sert ma purtroppo il colloquio con i dottori non è andato bene". Sarebbe una bella cosa se i suoi vecchi amici calciatori lo andassero a trovare. "Credo che per aiutarlo sarebbe utile che personaggi che hanno vissuto con lui l'epoca del Napoli di Maradona lo agganciassero e facessero da stimolo per fargli capire che lui è ancora qualcuno e che deve farsi aiutare", ha sottolineato il primo cittadino.

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