Addio al grande artista Luciano Rondinella: recitò a fianco di De Sica

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Luciano e Giacomo Rondinella erano figli d'arte, provenivano da due famiglie storiche del teatro e della musica napoletana.

Probabilmente non molti lo ricordano, era un cantante melodico napoletano, fratello di Giacomo Rondinella, scomparso nel 2015, che nel campo della canzone napoletana del dopoguerra ha avuto probabilmente più successo. Suo padre era Francesco Rondinella, conosciuto con il nome d'arte Ciccillo.

Dopo aver esordito in una compagnia di rivista con Nino Besozzi, il giovane attore era riuscito a farsi notare da un regista del calibro di Vittorio De Sica, che nel 1954 lo volle al suo fianco nel film "L'oro di Napoli".

Si terranno lunedì 29 giugno, alle ore 11 nella chiesa di San Ferdinando in piazza Trieste e Trento, i funerali di Luciano Rondinella (nella foto), fratello di Giacomo. Dopo poco venne scritturato da Garinei e Giovannini in una delle loro famose commedie musicali, "L'adorabile Giulio", con Carlo Dapporto e Delia Scala.

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Nel 1959 raggiunse la popolarità canora nel Festival della canzone napoletana con la canzone "Primmavera".

Nel 1958 interpretò il film "Sorrisi e canzoni" insieme a Maria Fiore, altra apprezzata cantante napoletana. Nello stesso anno debuttò al Festival di Sanremo con la canzone "Che freddo", eseguita in abbinamento con Edoardo Vianello. Negli Anni '70 fondò le Edizioni Musicali Rondinella con la annessa casa discografica Hello.

Napoli dice addio a Luciano Rondinella, cantante, attore, discografico, promoter. Nel 1977 aprì uno dei primi negozi di importazione diretta di dschi con postazioni d'ascolto e promozione di concerti, "Top Music", attivo fino al 1992. Anche le figlie di Luciano Rondinella hanno proseguito la tradizione artistica familiare: Clelia Rondinella, attrice (apparsa anche in "Le vie del Signore sono finite" di Massimo Troisi), come Amelia e Francesca, conosciute per far parte del duo "Le Rondinella".

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