Coronavirus, Zaia: "Il manager positivo sarà segnalato alla Procura"

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La conferenza stampa a sorpresa del Governatore ha permesso di avere maggiore chiarezza sulla questione del focolaio di Vicenza.

"Qui siamo davanti a una persona che dopo aver accusato i sintomi ed effettuato il tampone risultato positivo ha rifiutato il ricovero proposto dai sanitari, nel frattempo è andato a una festa", ha incalzato Zaia, ricordando che un positivo non solo ha il dovere di salvaguardare la propria salute, ma anche quella della comunità in cui vive. "Nonostante qualcuno abbia buttato benzina sul fuoco, ricordo che abbiamo importato il virus da una persona che è andata in Serbia e ce lo ha riportato". "Il Veneto non ha mai ripreso l'onda dei contagi. Ribadisco che non c'è mancanza di tamponi".

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Con queste parole, tiene a precisare l'esperto, si vuole far intendere che il virus sta modificando alcune sue caratteristiche. Per il medico, non si tratta di un'opinione ma di un'evidenza oggettiva che emerge dalle cartelle cliniche.

Zaia ha, inoltre, annunciato che a partire da lunedì emetterà una nuova ordinanza.

Tutto vero. Ma stabilire che il 100% dei posti a sedere compresa la quota di posti in piedi sui mezzi di trasporto veneti può essere consentita in quale categoria la inseriamo? Un Tso (ossia trattamento sanitario obbligatorio), che però non ha nulla a che fare con la modalità di azione che contraddistingue il "Tso classico", ossia quello che viene disposto dal sindaco per persone con problemi mentali o comportamentali. Ne ho parlato con il ministro Speranza e anche con il viceministro Sileri perché questi sono temi da affrontare a livello nazionale. Stiamo elaborando il Piano di Sanità pubblica della Regione che schiererà l'artiglieria pesante contro eventuali seconde ondate. Bisogna chiarire le regole per chi rientra dall'estero. Lo stesso giorno i cittadini si spostano in giornata in Bosnia per poi fare ritorno a casa. Il 28 il ricovero all'ospedale di Vicenza. Il serbo che l'ha contagiato è morto mercoledì, ucciso dal coronavirus. In più di una occasione infatti le associazioni avevano avuto segnali dall'esecutivo, soprattutto dal precedente, che i rimborsi sarebbero stati in qualche misura resi automatici lasciando ad una fase successiva i controlli sulla regolarità delle pratiche. 781 persone in isolamento (+44 rispetto a ieri), 19.318 i positivi (+4 rispetto a ieri), 169 i ricoverati (-2), 9 terapie intensive (+1), il numero dei decessi è invariato 2.023, 3.611 i dimessi, i nati 84.

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