La Mercedes di Bottas vince in Austria. Hamilton penalizzato fa gioire Leclerc

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Si è da poco concluso il GP Austria, prima gara del Mondiale di Formula 1 2020, durante il quale non sono mancati colpi di scena ancora prima della partenza, con la notizia della penalità inflitta a Lewis Hamilton per l'episodio durante la Q3, quando è stata esposta la bandiera gialla causata da Valtteri Bottas, e che lo ha costretto a scivolare indietro in griglia di partenza di qualche posizione. Tra quelli che non si sono voluti inginocchiare c'è stato Charles Leclerc.

Un gesto davvero d'impatto e molto commovente quello dei 14 piloti di F1, in ginocchio e in fila dietro alla scritta "End racism" piazzata sul terreno.

Il primo Gran Premio della stagione è partito con un messaggio forte contro il razzismo.

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Un lungo carteggio da novembre 2019 a oggi che potrebbe definirsi un monologo, visto che non mai arrivata nessuna risposta. Non è attaccando un palazzo delle istituzioni che si mostra il volto antifascista della città.

Vettel difatti ha lamentato numerose difficoltà di guidabilità sia in gara con i suoi ingegneri sia al termine con i giornalisti; a poco sono valsi i numerosi cambiamenti di settaggi al volante e, in vista del prossimo weekend che ricordiamo si svolgerà sulla medesima pista, bisognerà capire cosa non ha funzionato oltre a limare le già palesate mancanze della monoposto stessa. "Non mi metterò in ginocchio, ma questo non significa affatto che sono meno impegnato di altri nella lotta contro il razzismo", questa la "giustificazione" del pilota della Ferrari, Charles Leclerc, su Twitter.

Stessa scelta anche per Max Versappen: "Penso che tutti abbiano il diritto di esprimersi quando e come vogliono - ha affermato su Twitter -".

"Vincere una gara di Formula 1 non è mai facile, ma oggi è stato particolarmente impegnativo - ha dichiarato Bottas".

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