Roma, gemelle siamesi unite per la testa: ora sono separate

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In sala operatoria ha lavorato un'equipe di oltre 30 persone tra medici, chirurghi e infermieri. Dopo oltre un anno di preparazione, le due piccole sono state sottoposte a tre interventi delicatissimi e separate il 5 giugno, dopo un'operazione di 18 ore.

Ervina e Prefina nascono in Centrafrica nel 2018. E' l'auspicio di Ermine, la mamma di Ervina e Prefina, le gemelle siamesi operate al Bambin Gesù.

Solo al momento del parto i medici si sono accorti che Ervina e Prefina erano unite per la testa.

Le gemelline, originarie della Repubblica Centrafricana, erano nate condividendo la parte posteriore del cranio e la nuca, nonché parte dei vasi sanguigni che servivano i loro cervelli. Il craniopago può essere parziale se il punto di contatto tra le teste è limitato alle ossa e alla pelle ma quello delle due gemelline centroafricane era totale: la fusione coinvolgeva anche le strutture cerebrali e venose.

Cosa prevede il decreto approvato dal Cdm
Procedure più snelle anche per abbattere e ricostruire e per le procedure di modifica dei prospetti degli edifici. Semplicemente che il testo adesso può continuare il suo iter ma non è ancora quello definitivo .

Spera che le cose per le sue bambine possano andare meglio, che possano studiare per diventare dei medici e salvare delle vite come è accaduto loro in Italia. E si mette a punto il programma. Nella storia dell'ospedale è il quarto caso di separazione di siamesi: nel 2017 le gemelline algerine unite per il torace e l'addome (gemelle toraco-onfalopaghe) e le piccole burundesi, unite per la zona sacrale (gemelle pigopaghe). Negli anni 80, invece, la prima operazione del genere su due maschietti uniti sempre per il torace e l'addome.

Da qui la decisione di procedere per 3 fasi, per ricostruire due sistemi venosi indipendenti, in grado di contenere il carico di sangue che va dal cervello al cuore.

Il primo intervento venne eseguito nel Maggio 2019, il secondo un mese dopo e il terzo il 7 Giugno 2020, quando venne resa completa la separazione effettiva delle due gemelle nate come individui craniopagi totali, cioè completamente connessi dal collo in su. Per farle sopravvivere, da separate, è stato studiato ogni aspetto e pianificato il minimo dettaglio. Il 29 giugno hanno festeggiato 2 anni, guardandosi negli occhi, muovendo le manine a ritmo di musica, in braccio alla mamma. L'operazione è stata difficile e le ferite impiegheranno del tempo per rimarginarsi.

Adesso le due gemelle dovranno indossare un casco protettivo e intraprendere un percorso di neuro riabilitazione, già iniziato prima dell'intervento. I controlli post-operatori indicano che procede tutto nella norma. Se fossimo rimaste in Africa - afferma - non so quale destino avrebbero avuto. E per questo ora il suo desiderio più grande è che "papa Francesco possa battezzare le sue bambine, rinate una seconda volta".

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