Nuovo Dpcm, i possibili divieti che entreranno in vigore dal 14 luglio

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A quanto pare slitterà la riapertura delle discoteche al chiuso, che dal 14 luglio dovrebbe essere spostata a fine mese, ma le Regioni potranno concedere deroghe assumendosene la responsabilità.

Secondo quanto scrivono Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni il nuovo DPCM prorogherà l'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi in assenza di distanziamento sociale, ma non ci saranno obblighi per i guanti. Le misure previste dalla fase 3 scadranno il 14 luglio e il Governo apporterà alcune modifiche per contenere il contagio, in leggera risalita dopo settimane al ribasso. Ieri il governo ha infatti precisato che martedì 14 si voterà in Parlamento sulle comunicazioni del ministro Speranza sul nuovo Dpcm, destinato appunto a rinnovare le norme anti contagio da coronavirus in scadenza. Intanto, però, i nuovi provvedimenti saranno illustrati martedì al Parlamento dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Si potrebbe procedere con una nuova stretta per quanto riguarda i controlli di locali e spiagge, altro tema spinoso. Mentre sulle sagre, sulle fiere di paese e sulle feste estive è ancora in corso il dibattito sull'opportunità di controlli più stringenti.

Perché il Governo di Accordo Nazionale in Libia è illegittimo
Inoltre, la tratta degli schiavi e il traffico di esseri umani stanno fiorendo sotto il Governo di Accordo Nazionale della Libia. Nell'ottobre 2015 Sarraj è stato sorprendentemente nominato come candidato al posto del capo di un nuovo governo libico.

Stato d'emergenza prorogato fino a fine anno e nuove misure per contrastare il coronavirus, compreso il divieto d'ingresso per i cittadini provenienti da alcuni Paesi a rischio. I Paesi in questione sono Armenia, Bahrein, Bangladesh, Kuwait, Oman, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord e Moldova, Brasile, Cile, Panama, Perù e Repubblica Dominicana. In queste settimane e soprattutto negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni di stabilimenti che non rispettano le linee guida.

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. Di cosa parliamo nello specifico? Lo scorso 31 gennaio 2020 il governo Conte ha dichiarato, per la durata di sei mesi (quindi fino al 31 luglio), lo stato di emergenza a causa "del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili (Covid-19)". E sempre martedì in Parlamento ci sarà un voto sulla proroga dello stato di emergenza per il Coronavirus. Mentre sullo stato d'emergenza, se il governo si orienterà come probabile per la proroga, sarà Conte stesso a riferire prima del 31 luglio. Il virus è ancora vivo e continua a circolare anche con particolare aggressività lì dove si registrano focolai. Si tratta di uno strumento previsto per gestire, insieme alla Protezione civile, eventi che richiedono "immediatezza d'intervento, mezzi e poteri straordinari".

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