La Polonia rimane omofoba: il conservatore Duda confermato presidente

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Duda è stato spesso accusato dai suoi avversari di aver determinato la deriva populista della Polonia: proprio per questo, il suo avversario Trzaskowski in campagna elettorale aveva promesso un decisivo cambio di rotta che, però, non deve evidentemente aver convinto la maggior parte degli elettori, sebbene la distanza tra i due contendenti sia minima; siamo nell'ordine di 500mila voti così ripartiti: il 51,2% per Duda e il 48,79 per Trzaskowski.

Duda e Trzaskowski sono della stessa generazione. È appassionato di sci e, durante gli studi, ha partecipato ai Campionati accademici polacchi nella categoria 'sci alpino'.

Come sancito dal ballottaggio, a spuntarla con il 51,21% delle preferenze è stato Andrzej Duda, attuale inquilino del Belweder, il palazzo presidenziale di Varsavia. Ha saputo quindi smarcarsi dalla morsa del PiS ribaltando i rapporti di forza nel suo stesso partito, finendo per candidarsi alle elezioni formalmente come indipendente, raccogliendo solo successivamente l'appoggio della maggioranza di governo. "Ma quello che descrive Christian Davies, ottimo inviato del Guardian a Cracovia, è un testa a testa totale tra le due anime di un Paese spaccato, evidenziato plasticamente dal fatto che lunedì sera i due rivali si sono fatti ognuno un "dibattito presidenziale" solitario, in luoghi diversi, boicottandosi a vicenda e preferendo il soliloquio al confronto di programmi e opinioni" (Gianluca Mercuri - Editoriale Corriere della Sera, 11 luglio 2010). Mesi fa, i sondaggi parlavano di percentuali nettamente favorevoli per Duda (viaggiava attorno a un consenso del 60%).

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Nonostante molti polacchi all'estero abbiano lamentato di non aver ricevuto in tempo le schede elettorali e di non essere quindi riusciti a votare, le elezioni sono state tra le più partecipate del Paese con il 68,8% dell'affluenza, che le rendono tra le più sentite dal crollo del regime comunista nel 1989.

Con queste elezioni, si intravvedeva - infatti - un potenziale riposizionamento della Polonia nello scenario politico dell'Ue.

Al ballottaggio il candidato del partito Diritto e giustizia (PiS) ha ottenuto il 50,4 per cento dei voti e ha superato il candidato di Piattaforma civica e sindaco di Varsavia, Rafal Trzaskowski, che si è fermato al 49,6 per cento dei voti. Il comportamento della televisione di stato è già stato fortemente criticato.

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