Rigori e scommesse, il calcio italiano sotto inchiesta: coinvolto un arbitro

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Come riportato da 'Repubblica' infatti, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo su una vicenda che risale a qualche mese fa, prima cioè che che i campionati venissero fermati a causa dell'emergenza Coronavirus. La partita fu sospesa dall'arbitro, che aveva accusato un infortunio: il sospetto è che si sia trattato di un escamotage per permettere agli scommettitori di recuperare l'importo giocato senza perdite.

La Procura sta esaminando la carriera dell'arbitro e sono state scovate anomalie: tante espulsioni, tantissimi rigori fischiati, spesso due a partita e combinati con un cartellino rosso.

Il calcio in Italia rischia di essere macchiato nuovamente da un caso di calcioscommesse, questa volta in Serie C.

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Stando alle affermazioni dell'esponente del governo Conte, sarà così fino alla conclusione della stagione 2019/2020. Se ne riparlerà a settembre , con l'inizio dei nuovi tornei.

La prassi è la seguente: non essendoci il quarto uomo nella suddetta categoria, l'infortunio del direttore di gara equivale effettivamente a una sospensione della partita.

La Procura della Federcalcio, preso atto di un episodio così singolare, ha deciso di approfondire la situazione. L'indagine potrebbe anche servire a certificare la buona fede del direttore di gara, che poi ha continuato regolarmente ad arbitrare fino allo stop dei campionati. Diverse tra le gare prese in esame, avevano dato adito a pesanti proteste, ma di fatto nulla che posse tramutarsi in prove di combine.

Al momento non risulta nessun indagato, ma solo dei sospetti.

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