L'Europa ha detto sì al Recovery Fund. Trovato l'accordo all'alba

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Al termine di un lunghissimo vertice durato cinque giorni è stato trovato l'accordo sul Recovery fund.

"Momento storico per l'Europa, per l'Italia". Il vertice straordinario ha battuto tutti i record ed è entrato nel libro dei primati come il più lungo della storia dell'Unione.

"Abbiamo un accordo. È un buon accordo!"

La dotazione complessiva del piano per sostenere le economie più colpite dalla crisi pandemica resta a 750 miliardi.

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La nuova proposta di compromesso su "Next Generation EU", il Recovery Plan post Covid-19 da 750 miliardi di euro (390 di sovvenzioni e 360 di prestiti diretti agli Stati), e sul bilancio pluriennale 2021-2027 da 1.074,3 miliardi di euro (in impegni), stata accettata da tutti i leader dei Ventisette, dopo quattro giorni di difficilissimi negoziati a Bruxelles. Il premier Rutte incassa un risultato notevole: secondo la prima bozza di accordo presentata dal presidente del Consiglio Ue Michel, il "rebate" per l'Olanda restava di 1,5 miliardi annui ma in cambio si lasciavano al 20% i costi di raccolta dei dazi doganali per conto della Ue, anziché ridurli al 10%. A questa decisione Conte non è riuscito ad imporre il suo no come anche nei confronti del "Super freno d'emergenza" imposto sempre da Rutte che impone un controllo da parte sherpa dei ministeri delle Finanze della zona euro (Efc) sugli obiettivi intermedi del Piano di riforme nazionale prime dell'esborso della liquidità. "All'Ungheria preoccupa stare dalla parte degli italiani", anche se in fin dei conti lo stallo è dovuto alla "disputa tra Italia e Olanda". E' quanto ha detto il presidente del Consiglio.

Stando al progetto, infatti, i PNR verranno valutati dalla Commissione europea. Lo afferma il commissario europeo per gli affari economici e monetari, Paolo Gentiloni, al Tg1, sottolineando che "sono occasioni che capitano forse due volte al secolo". Spero che questo possa contribuire a distrarre l'attenzione morbosa attorno al Mes.

All'Italia va la somma più cospicua degli aiuti europei, piazzandosi così davanti alla Spagna, che acquista così 209 miliardi. Questo non piacerà ai paesi del blocco di Visegrad. Per l'Italia si tratta di un'intesa migliorativa rispetto a quella prevista in entrata al consiglio nella proposta Von Der Leyen. Di questa cifra al nostro paese spetterebbero 209 miliardi, di cui 82 a fondo perduto e 127 di prestiti.

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