Arte in lutto: addio a Maurizio Calvesi

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E' morto all'età di 92 anni Maurizio Calvesi, molto conosciuto in questo campo.

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Il Genoa fatica tuttavia a rendersi pericoloso, anche perché sono pochi i palloni puliti che arrivano agli attaccanti. A centrocampo Cassata non era disponibile quindi abbiamo optato per Rovella , ma non possiamo chiedere tutto a lui.

Una lunga carriera nel mondo della storia dell'arte per Maurizio Calvesi che, dopo la pubblicazione nel 1966 della prima edizione de Le due avanguardie, è diventato conosciuto da tutti. Tra le cose più importanti che mi ha lasciato l'archivio di Umberto Boccioni... Fu amico di Piero Guccione. Nato a Roma nel 1927, fin dall'infanzia frequenta lo studio di Giacomo Balla che lo sollecita a conoscere Filippo Tommaso Marinetti: nel 1941 entra così a far parte del gruppo "Aeropoeti Sant'Elia". Durante l'adolescenza, si dedica alla scrittura di poesie futuriste, firmate insieme a Sergio Piccioni, che oggi sono custodite all'Università di Yale nel Centro di Documentazione Futurista. Storico e studioso di livello e fama internazionali, lascia davvero un vuoto grande, anche se rimarranno per sempre le sue opere, le sue ricerche Innovative, i suoi saggi, le sue lezioni, le sue scoperte, le sue curatele. Dal 1967 insegna nelle Accademie di Carrara e di Roma, e nel 1969 vince il concorso universitario come ordinario di Storia dell'Arte e svolge il suo ruolo di docente nella Facoltà di Lettere di Palermo dal 1970 al 1977, per poi ricoprire prima la terza e poi la prima cattedra di Storia dell'Arte Moderna della Facoltà di Lettere della Sapienza a Roma, in cui è stato prima Direttore dell'Istituto e poi del Dipartimento di Storia dell'Arte fino all'ottobre del 2002. Ha iniziato infatti prestando servizio alla Sopraintendenza di Bologna nel 1955, per poi dirigere la Pinacotena nazionale di Ferrara e poi la Galleria nazionale d'arte moderna contemporanea di Roma. Professore emerito dell'Università "La Sapienza", Calvesi ha applicato in un'originale sintesi le metodologie iconografiche e quelle psicanalitiche in una ampia saggistica che va dalla pittura veneta al Futurismo, dal barocco leccese a Marcel Duchamp. Socio dell'Accademia dei Lincei dal 1983 presiede la Fondazione Burri e fonda la rivista mensile Art e Dossier.

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