Serie A, Gravina: "Preoccupato per la prossima stagione"

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Le squadre dovranno cominciare tra non molto la preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire.

"Da presidente della FIGC - ha aggiunto ancora - faccio il tifo per le italiane affinché possano chiudere questo momento difficile del calcio internazionale con un risultato che manca da tanto tempo".

Bocelli "umiliato e offeso per la privazione della libertà" durante il lockdown
Dopo aver dato atto delle difficoltà di governare una situazione simile, ha iniziato a ragionare sull'accaduto. Resta il fatto che per le ragioni esposte, alcune uscite di Andrea Bocelli stiano facendo storcere il naso.

Dalla soddisfazione per aver scongiurato l'interruzione del campionato ormai prossimo alla conclusione, ai timori per le incognite legate alla prossima stagione, partendo dalla necessità di cambiare quei protocolli sanitari che in futuro diventeranno per forza di cose inapplicabili. Questo protocollo ha dovuto tener conto dell'evoluzione dell'epidemia e bisogna continuare a tenerne conto, ma bisogna anche essere realisti: lo abbiamo applicato in una situazione di emergenza per un brevissimo periodo, ma immaginare di continuare ad applicarlo fino alla fine della prossima stagione, con tamponi ogni quattro giorni, è impossibile.

C'è preoccupazione per l'avvio della stagione 2020-2021 di Serie A. Lo ha ammesso il presidente FIGC Gabriele Gravina, che in un'intervista odierna non ha nascosto di essere in ansia soprattutto dal punto di vista sanitario. "Bisogna trovare delle altre soluzioni". "Al riguardo aspettiamo notizie dal Comitato tecnico scientifico per capire quale sarà il nuovo protocollo da applicare, siamo impegnati anche per la ripartenza del calcio dilettantistico e a questo proposito dico che non sappiamo ancora come e quando poter far partire tutte le competizioni".

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