Morto Tedeschi: Sala, un grande milanese - Lombardia

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E' morto ieri sera, nella sua casa di Pettenasco (Novara), Gianrico Tedeschi, decano del teatro italiano.

Da molti anni viveva a Crabbia sul lago d'Orta, nella casa dove aveva festeggiato anche il suo centesimo compleanno.

Lo scorso 20 aprile aveva compiuto 100, la gran parte dei quali passato sulla scena teatrale ma anche in televisione, dove è stato un volto caro del grande pubblico grazie alla sua partecipazione a numerosi varietà e pubblicità.

Gianrico Tedeschi all'età di venti anni partì per la guerra come sottotenente in Grecia, dopo l'8 settembre, a seguito del suo rifiuto di aderire alla Repubblica di Salo', fu condotto in un lager nazista in Germina. Con Strehler è passato da "Arlecchino servitore di due padroni" (un Pantalone con un pizzico di dolce follia) all'"Opera da tre soldi" (amplificando, mai sopra le righe, l'ironia di un personaggio come Peachum), poi "La locandiera "e "Tre sorelle" con Visconti, i lavori di Testori con Ruth Shammah, il Bernhard del "Riformatore del mondo" regia di Maccarinelli, sino all'impietoso Oldfiel in "la compagnia degli uomini buoni" di Bond con Ronconi, che gli valse l'ultimo premio come miglior attore dell'anno nel 2011, quando aveva 91 anni". Fatto prigioniero dopo l'armistizio, venne internato tra gli IMI nei campi di Beniaminovo, Sandbostel e Wietzendorf. Nella prigionia conobbe altri internati destinati a diventare celebri: lo scrittore e giornalista Giovannino Guareschi, autore della saga di Don Camillo e Peppone, e Giuseppe Lazzati, futuro rettore dell'Università Cattolica.

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Nel 1947 si è diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma, portandosi dietro una profonda vena ironica, accompagnata da una dizione perfetta e da un notevole eclettismo. Negli anni successivi recitò in varie compagnie e in diversi teatri, tra i quali lo Stabile di Roma, cimentandosi anche nella rivista e nella commedia musicale (nel 1961 Enrico '61 e nel 1964 My Fair Lady, di Garinei e Giovannini).

Nel 1950 è Feste ne La dodicesima notte di William Shakespeare, con attori come Giorgio De Lullo, Nino Manfredi, Rossella Falk e Anna Proclemer, al Castello di San Giusto per il Teatro Verdi (Trieste).

Attore di grande versatilità e di peculiare umorismo, fu uno dei protagonisti della prosa televisiva, ma offrì prove brillanti anche nello spettacolo leggero.

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