Covid-19, paura per i nuovi focolai in Europa

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Bruxelles - Fa paura la risalita dei contagi in alcuni paesi dell'Europa. In questo momento infatti la situazione a Barcellona, in Catalogna e più in generale in Spagna permette la disputa del match Barcellona-Napoli al Camp Nou, che si può giocare senza alcun tipo di problema. "I mezzi che si stanno adottando sono sufficienti per contenere la pandemia", ha detto Illa al termine di una riunione di governo.

In Spagna è di nuovo emergenza Coronavirus: è di pochi minuti fa il comunicato del Siviglia che annuncia una positività nel proprio staff. Gli spagnoli affronteranno la Roma di Fonseca il prossimo 6 agosto, gara valida per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League.

Registrato un aumento di contagi in Europa: circa 2000 nuovi casi in Spagna e circa 1000 nuovi casi in Francia. I risultati delle seconde prove, che sono state eseguite oggi, saranno resi noti giovedì mattina. E anche altri Stati guardano con favore a questa iniziativa. Rino Gattuso, allenatore dei biancazzurri, nonostante si sia rimesso alle decisioni della Federazione Europea, ha invitato a "non scherzare con il coronavirus perché abbiamo visto che danni è in grado di fare".

Il Corriere della Sera ha documentato la scorsa settimana la totale assenza di controlli per chi arriva nella nostra città con i pullman internazionali, al contrario di quanto avviene a Fiumicino dove le verifiche in aeroporto sono molto severe. Un numero che sfiora quello registrato il 2 maggio scorso, quando i nuovi positivi furono 1178. E ora anche la Germania ha diffuso una raccomandazione con la quale sconsiglia i viaggi non essenziali nelle regioni spagnole della Catalogna, della Navarra e dell'Aragona.

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Ma anche in Germania la situazione preoccupa. Lo rende noto il Robert Koch Institute, l'agenzia incaricata dal governo di Berlino di monitorare l'andamento della pandemia nel Paese. Lo scenario, per quanto ci riguarda, è riassunto nelle cifre incoraggianti (ma ancora esistenti) dei nuovi contagi: un paio di decine al giorno, con pochissimi decessi.

"Siamo nel mezzo di un rapido sviluppo della pandemia", ha ammesso Wieler, denunciando che i tedeschi sono diventati "negligenti" ed esortando quindi la popolazione al rispetto delle norme sul distanziamento sociale e a indossare le mascherine anche fuori, se non riesce a mantenere una distanza di 1,5 metri.

Anche in Francia "la circolazione virale è ancora sostenuta".

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