Coronavirus Italia: oltre 380 nuovi contagi. Gimbe: "Virus vivo e vegeto"

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Nel quadro di un netto incremento dei nuovi casi nella settimana 22-28 luglio rispetto alla precedente (+328) si rilevano notevoli variazioni regionali: solo in 6 regioni i casi sono in riduzione, mentre in 15 sono in aumento. Infine i tamponi processati sono stati 68.444, anche questo dato in crescita. A Bergamo i contagi sono stati 17, a Brescia sei. Il totale delle morti in Italia sale così a 35.141.

In provincia di Bologna, i 7 nuovi casi sono riferiti 6 a tracciamento di persone legate a casi noti e uno rientrato dall'estero. Una sola regione senza nuovi contagiati, la Valle d'Aosta. I guariti sono in tutto 199.974, (+ 178 rispetto a ieri). Il conto dei deceduti purtroppo non accenna ad arrestarsi, anche oggi sono da registrare 3 decessi, per un totale di 35.132 da inizio pandemia. I pazienti ricoverati con sintomi sono 716 (ieri 748), di cui 41 terapia intensiva (ieri 47). Una situazione che non fa stare tranquilli gli esperti del Comitato tecnico-scientifico del Governo.

"I dati internazionali del Covid sono ancora preoccupanti".

Cagliari-Juventus, dove vedere la partita in tv: gli orari
Cagliari Udinese è una delle partite in programma domenica 26 luglio e valida per la 36a giornata del campionato di serie A . Possibile 3-5-2 con Walukiewicz titolare nel terzetto difensivo e inserimento di Ladinetti a centrocampo.

L'età mediana dei casi diagnosticati nell'ultima settimana è ormai intorno ai 40 anni; questo è in parte dovuto alle caratteristiche dei focolai che vedono un sempre minor coinvolgimento di persone anziane, un aumento tra i casi importati e in parte all'identificazione di casi asintomatici tramite screening in fasce di età più basse. Va sottolineato che a 21 persone il tampone è stato fatto quando erano già in isolamento. "Dovremo lottare con i soldi che arriveranno dall'Ue - ha aggiunto intervistato a Radio Cusano Campus il viceministro alla salute - serviranno almeno 25 miliardi di euro per il sistema sanitario". Per Pieroaolo Sileri, infine, bisogna rendere omogeneo il servizio.

Aumenta anche l'ospedalizzazione di casi con sintomi, afferma il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta: "Due spie rosse che confermano la necessità di mantenere alta la guardia, senza allarmismi ma con senso di grande responsabilità individuale e collettiva".

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