Cts: Internazionali d'Italia a porte chiuse

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Niente da fare, il pubblico agli Internazionali d'Italia non ci sarà.

In una delle giornate più calde di questo strano 2020, arriva una "doccia fredda" per i prossimi Internazionali d'Italia, in programma dal 20 al 27 settembre. Il Cts (Comitato tecnico scientifico) non ha infatti accolto le linee guida presentate dalla federtennis.

La competizione che doveva svolgersi a maggio e rimandata a causa del lockdown, si svolgerà in autunno come il resto della stagione su terra rossa.

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Il Cts ha analizzato le proposte della federtennis ritenendo non accettabile la presenza giornaliera di 17mila spettatori. Dallo studio dell'impianto è emerso che i seggiolini del centrale sono larghi solo 43 centimetri e di conseguenza anche con capienza al 50% sarebbe impossibile rispettare le misure. Secondo il Cts, tale misura non è in grado di garantire la sicurezza. Il torneo, svolto tra Croazia e Serbia e organizzato da Novak Djokovic, ha visto positivi al virus lo stesso numero 1 al mondo, Dimitrov, Coric e altri giocatori.

Oltre alle problematiche relative al torneo, le autorità sono preoccupate dall'evoluzione della situazione in Europa, con vaste aree di nuovo sotto pressione per il deciso aumento dei contagi, e per la concomitanza temporale tra la settimana degli IBI20 e la riapertura delle scuole, prevista il 14 settembre dal ministero dell'istruzione. Adesso si attende la reazione della Federtennis, che dovrebbe rimborsare i biglietti già acquistati.

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