Viaggi in treno, il ministro Speranza: "Obbligo di mascherina e distanziamento"

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Per i mezzi autofilotranviari di trasporto pubblico locale interurbano è consentita l'occupazione del 100% dei posti a sedere e del 50% dei posti in piedi; lo stesso per i mezzi metropolitani, bus e tram urbani e e per i treni utilizzati per i servizi ferroviari di trasporto pubblico regionale.

Una decisione, questa, fortemente criticata dal Cts, il Comitato tecnico scientifico.

I membri del Comitato tecnico scientifico che affianca il Governo non approvano la decisione di togliere l'obbligo di distanziamento sui mezzi pubblici.

È arrivato il no del ministro della Salute, Roberto Speranza, all'allentamento a bordo dei treni ad Alta velocità delle misure di contenimento dell'epidemia da coronavirus, annunciato venerdì con una serie di precisazione da parte del Mit. All'AdnKronos Ricciardi definisce "sbagliato eliminare il distanziamento sociale sui treni". E puntano il dito anche contro una certa parte della politica che, in un certo modo, indurrebbe gli italiani a stare meno attenti alle norme anti Covid e a non rispettare scrupolosamente le regole. Anche perché a bordo, ha sottolineato ancora l'esperto, "c'è stato un corretto rispetto del distanziamento e un'attenzione sempre scrupolosa alle misure anti-Covid".

Inoltre, ha spiegato Locatelli, "numerosi studi, fra i quali uno recente dell'Università di Southampton, hanno esaminato le possibilità di contrarre Covid-19 in una carrozza ferroviaria con a bordo una persona infetta". Questi lavori, secondo Locatelli, "hanno evidenziato l'importanza del distanziamento".

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Ma perché da ieri si può salire sui treni senza più l'obbligo del distanziamento?

Dinanzi al proliferare delle indicazioni di esperti e scienziati, che finiscono con il guidare le diverse scelte politiche, il risultato "è che le aziende non possono programmare gli investimenti, e anche il cittadino si trova disorientato".

La situazione potrebbe comunque cambiare già tra qualche giorno, dopo la proroga dello stato d'emergenza decisa fino al 15 ottobre. Intanto si segnala già una prima presa di posizione del governo.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, dopo aver acconsentito alle vendite dei biglietti per i treni al 100% dei posti disponibili, ha fatto dietrofront.

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