L'inaugurazione del Ponte san Giorgio a Genova

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Accompagnato da un corteo presidenziale, il Capo dello Stato ha fatto ingresso nel tendone sistemato sulla carreggiata a monte del nuovo viadotto e sulle note dell'Inno d'Italia è iniziata ufficialmente la cerimonia di inaugurazione del ponte. Così Giuseppe Conte durante il taglio del nastro per l'inaugurazione del Ponte San Giorgio.

Un'opera progettata dall'archistar e senatore a vita Renzo Piano, per la quale il Governo ha varato nel 2018 il cosiddetto "decreto Genova" che ha nominato Marco Bucci (sindaco del capoluogo ligure) come commissario straordinario, condannato Aspi a pagare la ricostruzione del ponte.

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La cerimonia di inaugurazione, che per rispetto delle vittime e dei propri familiari, dovrebbe essere sommessa e non celebrativa, verrà trasmessa in diretta su Raiuno e in streaming su Raiplay, servizio gratuito della Rai, a partire dalle ore 18.15, con commento di Filippo Gaudenzi e Nadia Zicoschi con Stefania Battistini e Giuseppe La Venia. Le autorità genovesi hanno consegnato a Conte una mascherina con il logo della croce rossa in campo bianco il vestito di San Giorgio simbolo della città di Genova che il presidente del Consiglio ha indossato prima di avviarsi verso il tendone allestito per la cerimonia. Magari la pioggia potrà nascondere anche un pò di commozione. La seconda è che è aperto.

Sul ponte sono arrivati tutti i rappresentanti delle istituzioni. Quando ci sei sopra sembra quasi una portaerei dove potrebbe atterrare un aereo. E Mattarella che lascia autografi sui caschi da lavoro degli operai, mentre Emmanuel Diaz il fratello di una vittima accusa: "Si riconsegna il ponte ad Aspi, a chi ha assassinato Henry". "Lo è per la città naturalmente. Ma perché quest'incontro è un'occasione raccolta, non di frastuono", è quanto ha detto il presidente Sergio Mattarella, come riportato dall'Ansa, incontrando i familiari delle vittime della tragedia del Ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018 e demolito completamente nel giugno del 2019. "Il primo pensiero in questa giornata è per chi non c'è più, per le famiglie che aspettano giustizia, tutta l'Italia la pretende, perché quel ponte non doveva cadere e qualcuno dovrà pagare". Sono sempre frutto di azioni che dovevano essere fatte o di omissioni che non dovevano essere compiute.

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