Pirlo alla Juve il simbolo di un calcio che sta cambiando

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L'allusione a Cristiano Ronaldo non è casuale, anche se prescinde dai tanti gol che lui ha saputo servire alla causa bianconera: 65 in due stagioni su 89 presenze, 10 in 17 esibizioni di Champions League.

Andrea Pirlo è il nuovo allenatore della Juve, nonostante la poca esperienza: una mossa abile e che alla lunga può pagare davvero, magari con la conquista della tanto desiderata Champions League. Allora CR7 non ha avuto dubbi a respingere le avances dei campioni di Francia, ma stavolta sarebbe tutto diverso, perché la seconda stagione in bianconero lo avrebbe deluso molto più della prima. Dopo essere stato capitano della società della sua città ne diventa dirigente di riferimento e sfiora la promozione in Serie B. Sono quelli gli anni in cui intreccia rapporti con la Sampdoria, dove all'epoca c'erano Marotta e Paratici, e ha la possibilità di traslocare in blucerchiato o di andare al Perugia ma Cherubini è rimasto al Foligno. Siamo arrivati a questa considerazione nel finale di stagione, questo anche vincendo lo scudetto.

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Sostiene che "solo le società che garantiscono il diritto al lavoro e la sicurezza del reddito possono progredire". Il sito Bois du Cazier , oramai dismesso, fa parte dei patrimoni storici dell'UNESCO.

La Juve ufficializza la nomina di Andrea Pirlo come nuovo allenatore. Ma i fan ci chiedono e si aspettano di più da noi. Non c'è un episodio e un momento. "I cicli durano 3/4 anni, noi siamo al terzo ciclo, una cosa quasi inspiegabile". Gli investimenti sono sempre stati importanti, vero, ma ora, con l'ingresso dei diritti TV suddivisi in modo totalmente squilibrato e l'introduzione del Fair Play Finanziario, diventa impossibile lottare contro certi colossi, almeno sul campo. Lo ha fatto pubblicamente il presidente ieri e mi sembrava difficile ribaltare il suo pensiero alle due del pomeriggio di oggi. Mi sembra divertente (sorride, ndr).

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