Santanchè: "La mia discoteca resta aperta, la libertà non va repressa"

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Una decisione attesa dopo il costante aumento dei contagi da coronavirus registrato nell'ultima settimana.

L'ordinanza governativa in vigore da oggi, che impone l'utilizzo delle mascherine dalle 18 alle 6 e sospende "le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso", ha generato più di una discussione e non soltanto sui social network; anche a livello politico, infatti, non sono mancate le prese di posizione. "Volevano trovare un perfetto capro espiatorio simbolico - dichiara -". Ma il governo ha preferito intervenire sulle discoteche anziché sui porti: "Era in evidente difficoltà". Ma le discoteche resteranno aperte. "Ed ecco le discoteche". Così la Senatrice di Fratelli d'Italia, Daniela Santanchè, commenta il nuovo provvedimento del governo a Tpi. Non si potrà ballare.

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Il sei volte Pallone d'Oro sarebbe infatti pronto lasciare il club in cui gioca da quando aveva 11 anni se non ci dovessero essere dei cambiamenti fondamentali all'interno della società .

Per Daniela Santanché, quello messo in atto dal governo è un "provvedimento acchiappa-voti", ovvero "una misura diversiva". Una norma nata per evitare il proliferare di nuove infezioni, data la promiscuità che si crea nei luoghi in cui si balla. Inoltre la Santanchè si è detta preoccupata per la cultura che c'è dietro questa ordinanza: "Mi fanno paura le sinistre che non hanno lavorato mai. Siamo l'unico paese d'Europa - ricorda Santanchè - che non ha riaperto le scuole, e adesso per lavare il loro senso di colpa per l'incapacità che hanno dimostrato, ecco che se la prendono con i brutti, sporchi e cattivi". "Quando inizi a reprimere una libertà in nome di una emergenza non sai mai quasi finisci", ha concluso la senatrice.

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