Coronavirus, Speranza sulla scuola: "Pianificare la didattica online"

Adjust Comment Print

Dall'inizio della pandemia nel mondo "circa 1,6 miliardi di studenti hanno perso attività d'istruzione e apprendimento", per la chiusura delle scuole. A presentare una dichiarazione congiunta, al termine dell'incontro, sono stati il direttore Regionale per l'Europa dell'Oms, Hans Kluge, e il ministro della Salute, Roberto Speranza, in cui si legge che "è realistico preparare e pianificare la disponibilità dell'apprendimento online per integrare l'apprendimento nel prossimo anno scolastico, durante le chiusure temporanee".

Niente illusioni, dunque. La fase acuta dell'emergenza è ormai alle spalle, ma il coronavirus circola ancora e niente esclude che in futuro possa essere necessaria una "quarantena episodica" durante la quale integrare l'apprendimento scolastico in presenza con quello a distanza. Gli effetti dannosi della pandemia, sottolineano in una dichiarazione congiunga, "non sono stati distribuiti equamente".

"Le sfide nell'accesso al sostegno educativo sono state anche più profonde per i bambini con condizioni di salute sottostanti e per i bambini che vivono con disabilità".

Ecco la dichiarazione: "Le nostre comunità continuano ad affrontare molte incertezze portate dalla nuova realtà COVID-19. Pertanto, oggi ci siamo incontrati virtualmente con i rappresentanti degli Stati membri per sviluppare un quadro per garantire la sicurezza e il benessere dei bambini, delle loro famiglie e delle comunità".

Covid: nuovo aumento, 69 casi in Puglia - Puglia
Sono positive 2 donne appena rientrate dall'Albania e 2 pugliesi che sono stati in vacanza in Grecia . Hanno correttamente fatto autodichiarazione e sono stati sottoposti a tampone .

"Le misure protettive relative all'igiene delle mani - spiegano Kluge e Speranza - alle distanze fisiche, all'uso di maschere ove appropriato e allo stare a casa in caso di malattia sono le pietre angolari di un'istruzione scolastica sicura all'interno della realtà covid 19".

Per ridurre il rischio negli ambienti scolastici vengono individuate quattro misure chiave: dalle norme igieniche di base al distanziamento, fino a politiche specifiche per bambini a rischio con esigenze di apprendimento o condizioni di salute speciali, nonché per docenti con condizioni di salute che li rendono vulnerabili a infezioni più gravi. Quanto all'acquisto dei nuovi banchi, "se questa è l'occasione di avere i banchi nuovi che non siano quelli dei nostri nonni, siamo contenti". "Ci impegniamo a lavorare in tutti i settori per soddisfare le esigenze dei bambini".

Scuola: riaprire gli istituti scolastici è una priorità nel nostro Paese.

Al primo punto degli impegni sottoscritti si trova la costituzione di una "coalizione tra i nostri Stati membri, per informare delle nostre azioni e andare avanti congiuntamente nell'attuazione delle migliori misure possibili sull'offerta di un'istruzione scolastica sicura per tutti". "Apprezziamo sinceramente gli sforzi instancabili di insegnanti e genitori che hanno preservato l'infanzia e, nonostante gli ostacoli, fornito ai bambini l'accesso all'apprendimento continuo, e i nostri operatori sanitari che continuano a mantenere le nostre comunità al sicuro".

Comments