Verona, batterio killer uccide 4 bambini: si trovava nei rubinetti dell’ospedale

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Queste le conclusioni della relazione del professor Vincenzo Baldo, coordinatore della commissione nominata lo scorso 17 giugno per cercare di chiarire quanto accaduto.

L'organo ispettivo, composto anche dai professori Elio Castagnola, primario degli Infettivi dell'ospedale pediatrico Gaslini di Genova, Gian Maria Rossolini, docente di Microbiologia dell'Ateneo di Firenze, e Pierluigi Viale, ordinario di Malattie infettive a Bologna, dal direttore di Pediatria e Neonatologia dell'Usl Berica, Massimo Bellettato, e dai dirigenti di Azienda Zero Mario Saia ed Elena Narne, ha rilevato che il rubinetto del lavandino interno al reparto, sotto indagine anche della Procura di Verona, era letteralmente "colonizzato" dal batterio killer. I vertici dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Verona avevano avviato lo scorso gennaio i primi controlli, poi interrotti per via dell'emergenza Coronavirus.

"Ieri il governatore Luca Zaia non ci ha detto nulla sul fatto che la Commissione di verifica sul Citrobacter ha consegnato la sua relazione in Regione. Un esito pesante, perche' conferma tutto quello a cui ho sempre pensato in questo lungo anno".

Paura a Verona per il batterio killer che ha portato alla morte di quattro neonati.

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Ci sarebbe anche il "sì" definitivo del giocatore ex Manchester City che potrebbe effettuare le visite mediche già all'inizio della prossima settimana.

"La commissione parla di 96 bambini infettati, di cui 4 deceduti e 9 resi cerebrolesi". Intanto, ha riaperto oggi Punto nascite per i parti non a rischio. "Ma nella cartella clinica di mia figlia, a maggio 2019 c'era scritto dell'infezione da citrobacter". "L'unica scelta forte e doverosa che andava fatta - ha sottolineato la donna - era di chiudere tutto subito e non aspettare due anni". Probabile che il Citrobacter sia stato introdotto all'interno della struttura - una di quelle che dovrebbe essere tra le più sterili di un intero ospedale - a causa di negligenze nel rispetto delle stringenti norme igieniche e di sicurezza.

Il batterio Citrobacter è un genere di batteri Gram-negativi coliformi, anaerobi facoltativi, appartenenti alla famiglia delle Enterobacteriaceae.

"Mi chiedo perché si sono attesi due anni, si sarebbero evitati evitate morti e oggi Nina sarebbe qui con me" ha concluso Francesca Frezza.

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