Nuovo decreto Coronavirus cosa cambia? Novità su tamponi, trasporti e rientri dall'estero

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Permane l'obbligo di sottoporsi a tampone per chi torna dai 16 Paesi "a rischio". Il nuovo Dpcm prevede anche mascherine obbligatorie al chiuso e in tutti quei luoghi aperti dove è possibile mantenere il distanziamento, il divieto di assembramento, il limite di capienza per i trasporti pubblici fissato all'80%.

Le discoteche continueranno ad essere chiuse. Queste le misure principali contenute nel nuovo Dpcm, il decreto del Presidente del Consiglio per limitare il contagio da Covid. Il Decreto conferma innanzitutto le regole di comportamento già vigenti: distanziamento minimo di un metro, igiene delle mani e obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico ma anche all'aperto se la distanza minima non è garantita. "Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti". Il nuovo DPCM, in vigore dal 7 settembre e fino al 30 settembre, conferma le disposizioni di metà agosto in merito alla presenza di pubblico negli eventi sportivi.

Si è deciso, invece, che sui mezzi pubblici il massimo di persone consentite contemporaneamente è dell'80% rispetto la capienza massima dello stesso.

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Viene confermata anche la validità dell'ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto scorso, la quale obbliga coloro che nei 14 giorni antecedenti al rientro in italia abbiano soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna a sottoporsi al tampone. Oppure bisogna fare, entro 48 ore dall'arrivo, un tampone in aeroporto, in porto o alla frontiera; la terza possibilità è andare a farlo alla Asl o nei drive-in disponibili sul territorio restando, fino a quel momento, in isolamento fiduciario.

Quanto alle partite, l'idea condivisa tra i ministri della Salute di più Paesi Ue è quella di attendere che la curva dei contagi si stabilizzi prima di riaprire gli stadi al pubblico. Da lunedì 7 settembre è consentito l'ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l'abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva.

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