L'Istituto Superiore di Sanità commenta l'aumento del numero dei casi

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L'istituto superiore di Sanità ha riportato che "in Italia, come in Europa, si è verificata durante l'estate una transizione epidemiologica dell'epidemia da SARS-CoV-2 con un forte abbassamento dell'età mediana della popolazione che contrae l'infezione". Tuttavia, nelle ultime due settimane l'età mediana dei casi diagnosticati sta di nuovo aumentando ed è di circa 35 anni. In questi casi, si raccomanda di "prestare responsabilmente particolare attenzione alle norme comportamentali di prevenzione della trasmissione di Sars-CoV-2, in particolare nei confronti di fasce di popolazione più vulnerabili".

"Anche in questa settimana si rileva una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti spesso associati ad attività ricreative".

Rapporto Iss, indice Rt a 1.14 - Secondo gli esperti, "da giugno, probabilmente a causa della riapertura del 4 e 18 maggio e del 3 giugno, si è osservato a livello nazionale un lieve ma costante aumento dell'indice di trasmissione nazionale (Rt), superiore al soglia 1 intorno al 16 agosto 2020".

"Nelle ultime 5 settimane in Italia - si legge nel focus - si è assistito ad un aumento nell'incidenza dei casi di Covid-19 mentre l'Rt calcolato sui casi sintomatici non sempre ha superato il valore medio di 1 nello stesso periodo, tranne nell'ultima settimana". Bisogna tuttavia interpretare con cautela l'indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell'epidemia. Infatti Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l'indicatore piu' affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilita', potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. "Pertanto, la RT nazionale deve essere sempre interpretata tenendo conto dei dati di incidenza", spiega.

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68% dei casi diagnosticati grazie a contact tracing. Non del tutto come nei Paesi prima osservati: sembra che in Germania le persone rimangano protette dai 54 anni in avanti, però potrebbe spiegarsi con il generale calo dei casi dopo il "picco" della settimana 34 e con l'ottimo risultato della Germania anche nella fase della "prima ondata", dove i morti sono stati pochissimi. Dieci Regioni/PPAA hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso ISS) che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati da stato estero.

Arrivano segnali preoccupanti dal monitoraggio settimanale dell'andamento del Coronavirus.

Tasse di ammissione e sale di terapia intensiva - "Rispetto alle due settimane precedenti di follow-up (dal 17 al 30 agosto 2020), in quasi tutte le Regioni si registra un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati sia in ambito medico che in terapia intensiva". A livello nazionale il tasso di occupazione in area medica è aumentato dall'1 al 2% mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva dal 2% al 3%, con valori superiori al 5% per alcune regioni. I focolai attivi sono ora 2.280, nuovi 691. Monitoraggio, sono 2280 i focolai attivi di cui 691 nuovi.

In Italia numeri più bassi rispetto ad altri Paesi Ue.

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