Trump annuncia l'ormai prossimo accordo fra Israele e Bahrein

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In un comunicato del ministero degli Esteri iraniano si legge che il governo di Teheran "condanna fermamente l'instaurazione di relazioni diplomatiche tra il Bahrein e il regime sionista, considerandolo un atto vergognoso che sacrifica la causa della Palestina e decenni di lotta e sofferenze del popolo palestinese per il bene delle elezioni statunitensi".

Trump, che si farebbe così forte del ruolo di grande paciere dell'annosa questione israelo-palestinese, punta a realizzare l'accordo promosso dal genero Jared Kurshner, che prevede tra le varie cose la nascita di uno Stato palestinese, la "Nuova Palestina", finanziamenti, un ponte di 30 chilometri per collegare la Striscia di Gaza alla Cisgiordania, appezzamenti di territorio egiziano assegnati al nuovo Stato palestinese (la sicurezza sarebbe comunque a carico di Israele, per cui sarebbe disarmato), mentre Israele avrebbe il riconoscimento dei paesi arabi. Non sorprende dunque l'entusiasmo di Netanyahu che ha definito l'accordo con il Bahrein "l'inizio di una nuova era di pace": "Ci sono voluti 26 anni dal secondo accordo di pace con un paese arabo per conseguirne un terzo, e non ci sono voluti 26 anni ma 29 giorni per firmare la pace con un quarto stato arabo e ce ne saranno altri". Dopo un'anticipazione in tal senso della radio militare israeliana, il presidente americano, Donald Trump, e il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, hanno confermato la notizia.

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Si tratta di Jorge Martin della KTM , risultato positivo ad un tampone effettuato nei giorni scorsi. Non erano ancora entrati nel paddock e, data la situazione, non potranno partecipare al Gp.

"L'UE - ha aggiunto Borrell - riconosce il ruolo svolto dagli Stati Uniti a tale riguardo e ritiene che questi sviluppi rappresentino un contributo positivo alla pace e alla stabilità in Medio Oriente". "La pace in cambio della pace".

Il presidente degli Stati Uniti nel giro di un mese ha contribuito a un accordo di pace tra Emirati Arabi Uniti (prima) e Bahrein (ora). L'economia in cambio dell'economia. Confermata anche la presenza del ministro degli Esteri emiratino Abdullah bin Zayed e al premier israeliano Netanyahu.

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