Pirlo 'laureato' tecnico, 'il mio è calcio totale'

Adjust Comment Print

Nella sua tesi finale le prime indicazioni della Juventus che vedremo un calcio "totale e collettivo", basato sul possesso palla, sull'aggressività e sul superamento dei moduli "per un gioco che oramai è diventato liquido". Al centro del suo pensiero, "il pallone: dobbiamo tenerlo il più possibile quando attacchiamo, e avere una ferocia agonistica per riconquistarlo quando lo perdiamo" attraverso un "3-2-5 o un 2-3-5 in fase offensiva", con la creatività come elemento base negli ultimi 30 metri.

Si è concluso al Museo del Calcio il percorso formativo degli allievi del Master allenatori per ottenere il patentino UEFA Pro, che consentirà agli allenatori abilitati di poter guidare qualsiasi squadra, comprese quelle partecipanti ai campionati maschili di Serie A e Serie B. All'ultima giornata di esami al Museo del Calcio di Coverciano era presente l'ultima tranche di altri aspiranti allenatori: tra di loro, c'era anche Thiago Motta, ex giocatore (nel 2009) e allenatore del Genoa oltre vicecampione d'Europa nel 2012 da calciatore con l'Italia di Cesare Prandelli.

Oms: "No al saluto con gomito, meglio mano sul cuore"
Ora resta da vedere se il nuovo saluto proposto dall'Oms si affermerà nella pratica o resterà inapplicato. Così ha pensato che fosse meglio ribadirlo e rilanciarlo pubblicamente in tutto il mondo.

"Mi piacerebbe citare le squadre che mi hanno ispirato nella formazione della mia idea di calcio". "L'idea fondante del mio calcio è basata sulla volontà di un calcio propositivo, di possesso e di attacco". Riferimenti comprensibili ai più sono quelli davvero calcistici: "Il Barcellona di Cruijff e poi quello di Guardiola, l'Ajax di Van Gaal, il Milan di Ancelotti fino alla Juventus di Conte". "Dopo un periodo storico dominato da centrocampisti fisici (anni 90'), si è riscoperto l'efficacia di giocatori tecnici e con grande visione di gioco in mezzo al campo". "Nel calcio moderno - prosegue - ormai il modulo di gioco sta cambiando la propria funzione. Da una disposizione statica dei giocatori si sta arrivando ad un'occupazione dinamica delle posizioni funzionali ai principi del modello di gioco".

Relativamente alla fase offensiva, il "Maestro" si sofferma su costruzione, sviluppo e attacco alla linea. "In base alle caratteristiche dei giocatori ed al contesto ci saranno rotazioni diverse". "Manipolando spazi e tempi, abbiamo l'ambizione di comandare il gioco in ambedue le fasi". Un inciso che suona come un indizio di mercato, per l'identikit che calza a pennello al profilo di Edin Dzeko.

Comments