Riforma delle pensioni, da opzione 41 a Quota 102

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Ma il costo della misura potrebbe avvantaggiarsi già dei 3-4 miliardi risparmiati da Quota 100, le cui domande si sono finora rivelate ben al di sotto delle attese. In lizza anche Quota 41 per tutti, anche se si tratta di una misura troppo costosa. La formula permette alle lavoratrici dei settori sia pubblico che privato di richiedere la pensione anticipata, attraverso un assegno calcolato esclusivamente sulla base dell'età contributiva.

Mediamente nei Paesi Ue gli uomini vanno in pensione a 64 anni e 4 mesi, le donne a 63 anni e 4 mesi.

L'ipotesi però non piace ai sindacati che premono per mantenere un'età di pensionamento (di anzianità) non superiore a 62 anni con un requisito contributivo inferiore e con la valorizzazione dei periodi di lavoro discontinuo, povero, gravoso o di cura.

L'età più bassa è richiesta in Svezia dove dai 61 anni il lavoratore può decidere di accedere alla pensione. In poche parole, coloro che al 2021 non sono riusciti a maturare i requisiti per Quota 100 dovranno attendere fino al compimento dei 67 anni per andare in pensione invece di 62.

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Lo ha confermato l'ufficio stampa di Lukashenko, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa bielorussa "Belta". Lukashenko in passato si era opposto e aveva aperto all'Occidente, ora però la situazione è cambiata.

Un dato che gioco forza inciderà nelle prossime scelte da parte del governo limitandone il raggio di azione e che rischia di lasciare con l'amaro in bocca, per quelle che potrebbero essere le nuove condizioni previdenziali, non solo chi è prossimo alla pensione, ma anche tutti gli appartenenti alla "generazione X", vale a dire chi è nato tra il 1965 ed il 1980. Una limatura all'attuale finestra che costerebbe "solo" 2,5 miliardi.

Proprio a causa degli elevati costi di Quota 41, per la Riforma pensioni si stanno ancora prendendo in analisi una serie di alternative. "Speriamo che vada in porto perché ho incominciato a lavorare nel 1992 dopo la separazione con due figli piccoli, il padre non ha mai contribuito, ora sono in cassa integrazione senza soldi da marzo e non credo che riprenda il lavoro purtroppo... quindi ci spero: ho 61 anni vorrei, andare in pensione, sono di Roma".

Per rendere sostenibile sul piano economico questa ipotesi, si prevede un taglio dell'assegno di almeno 3% per ogni anno di anticipo rispetto ai 67 anni. In questo modo si riuscirebbe a evitare il brusco rialzo (5 anni in più) dell'età pensionabile. Che come spiega anche Domenico Proietti, segretario confederale Uil, dovrebbe riguardare anche i precoci: "C'è stata un'apertura volta a facilitare l'accesso a quota 41 per i lavoratori precoci".

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