Brad Parscale Era stato licenziato a giugno per un comizio flop

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Si era barricato nella sua abitazioni con a disposizione diverse armi.

Brad Parscale, ex manager di Donald Trump, è stato fermato dalla polizia dopo ore concitate in cui ha minacciato il suicidio. A quel punto sono intervenuti gli agenti ed hanno fatto desistere l'uomo dal suo insano proposito, ammanettandolo e conducendolo in ospedale per accertamenti. L'allarme è stato lanciato dalla ex moglie agli agenti di Fort Lauderdale, in Florida. "Siamo pronti per sostenere lui e la sua famiglia in ogni modo possibile".

Aereo con studenti dell'accademia aeronautica si schianta: 22 vittime
Un aereo da trasporto dell'esercito ucraino si è schiantato al suolo nella regione di Kharkiv , nella parte orientale del Paese. A bordo dell'aereo c'erano anche allievi dell'Istituto delle forze aeree ucraine di Kharkiv per un volo di addestramento.

Il tentato suicidio dell'ex manager di Trump arriva in un periodo molto particolare della sua vita. Aveva finito le presidenziali 2016 gestendo una spregiudicata campagna digitale, che si basava sulla targetizzazione degli elettori negli stati in bilico e sfruttava i servigi di Cambridge Analytica fra le altre cose: così aveva portato nelle tasche della sua società Giles-Parscale - con base a San Antonio, in Texas - decine di milioni di dollari e, soprattutto, si era fatto apprezzare da Trump, che lo riteneva un "guru". Secondo Trump non era stato abbastanza capace di calamitare l'attenzione della popolazione nella fase pubblicistica dell'evento.

Parscale è stato alla guida della campagna per la rielezione di Trump fino al famigerato comizio di Tulsa, in Oklahoma, che fu un flop e che avrebbe contribuito, a causa della mancanza di distanziamento e delle poche mascherine indossate dai presenti, a far salire il numero dei contagi nello Stato.

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