Ricciardi (Oms): "Seconda ondata? Non è mai finita la prima"

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Dunque, sul Covid, mentre i contagi aumentano ovunque nel Belpaese e si discute di un allarme recrudescenza del virus. Ricciardi si riferisce ai comportamenti ritenuti spesso irresponsabili del periodo estivo e al più recente ritorno di temperature fredde, a cui è seguito un nuovo incremento dei casi positivi.

Il consulente del ministero della Salute Ricciardi, si è espresso anche sulla questione della riapertura degli stadi, o meglio, sulla possibilità di aumentare la presenza di pubblico fino al 25% della capienza, come volevano le Regioni sul documento da loro approvato ma già bocciato dal Comitato tecnico scientifico. In realtà - dichiara ai microfoni di SkyTg24 - non è mai finita la prima.

Intervenuto a "Buongiorno su Sky TG24", ha aggiunto: "È ancora la prima ondata che di fatto viene chiamata seconda solo perché corrisponde a una nuova stagione". In questa fase tutte le città e le regioni sono ripartite alla pari.

Il prof. Ricciardi spiega che ci vorranno due settimane almeno per capire se ci sarà un peggioramento nel numero dei contagi, con l'arrivo dell'autunno e la riapertura delle scuole. Il lockdown comunque va fatto a misura del focolaio epidemico, ma si tratta dell'ultima strada da applicare per spegnere i focolai. Un particolare problema, sottolinea, è quello del triage, relativo alla separazione tra pazienti sospetti Covid e pazienti normali, protocollo essenziale per impedire che gli ospedali si trasformino in focolai.

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"Riguardo ai posti in terapia intensiva raddoppiati sono tranquillo, ma..." Il problema sono le terapie subintensive e il rafforzamento di pronto soccorso con percorsi separati. "Occorre quindi - prosegue l'esperto - accelerare i preparativi, per evitare di andare in terapia intensiva".

Sul frequente scetticismo nei confronti dei test rapidi mostrato nei mesi scorsi da colleghi ed esperti, lo scienziato dell'Oms ora ha rassicurato. Ricciardi ha spiegato che, pur non essendo ancora affidabili al 100%, sono migliorati notevolmente e consentono di identificare con certezza i super diffusori. Per primi al mondo abbiamo iniziato ad utilizzarli negli aeroporti. Ma il suo messaggio è apparso anche abbastanza chiaro su altri aspetti. "Per esempio le scuole". "L'azzeramento non è avvenuto e quindi adesso, come avevamo previsto, riparte", ha chiarito Walter Ricciardi. Ha detto il virologo a Skytg24. "È stato importante riportare dieci milioni di persone alla normalità, che però va assicurata nel tempo". Se saremo bravi non ne avremo bisogno, anche se in alcune zone si sta perdendo il controllo come in Lazio o in Campania. "Non possiamo riaprire gli stadi a migliaia di persone, non ci possiamo permettere di abbassare la guardia", sono state le sue parole.

"Con quasi 20 milioni di dosi possiamo vaccinare una quantità importante, soprattutto le persone che lo necessitano senza se e senza ma". Quelli di pubblica utilità. La circolazione del virus è molto intensa. A partire dalla sua definizione.

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