Incidente Kart a Lonato, la FIA apre un’inchiesta: "Gravi conseguenze"

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Luca Corberi, infatti, ha perso la testa dopo un contatto che lo ha costretto al ritiro durante la finale KZ e si è scagliato contro il "colpevole" della sua uscita.

Inutile dire che i video sono diventati i più cliccati sui social e su internet, provocando reazioni e insulti verso Corberi e il padre, che oltretutto è il proprietario del circuito South Garda.

Il pilota italiano ha staccato il paraurti del suo mezzo e si è appostato a bordo pista, aspettando che transitasse l'avversario che, secondo lui, avrebbe causato la sua uscita di scena. E dopo la gara ha attaccato Ippolito nel parco chiuso. Un gesto folle, rarissimo per uno sport che fa del rispetto del rischio il suo codice di condotta, probabilmente gli costerà una lunghissima squalifica (oltre a quella relativa alla gara di ieri, già notificata dai giudici di gara anche per D'Ippolito). La Federazione Internazionale di Automobilismo (FIA) ha annunciato di aver "aperto un'indagine immediata sugli incidenti" verificatisi domenica.

La FIA ha invece confermato con un comunicato molto breve e duro che verranno svolte ulteriori indagini sul riprovevole accaduto.

Coronavirus, in Italia +1851 casi e 19 decessi. Record di tamponi, +105.564
Numeri che "suggeriscono come la fase che stiamo vivendo non sembra avere le stesse caratteristiche di quella precedente". Questi infatti il numero di cittadini che avrebbe sviluppato gli anticorpi contro il Covid-19 .

Il parapiglia tra Corberi e Ippolito ha attirato l'attenzione della Federazione. Non ci sono scuse per spiegare perché ho fatto una cosa così vergognosa, non mi era mai capitato in 15 anni di carriera e spero davvero che non si ripeta in futuro per mano di nessuno. "Scrivo oggi per chiedere scusa, anche se non basta, perché dopo tutte le brutte cose accadute durante questo evento, il peggio di sempre è stato fatto da me, un ragazzo che ama questo sport e dopo il peggior giorno della sua vita, lo farà ricordando ancora i suoi bei trascorsi di gare". La mia famiglia è nel karting dal 1985, l'abbiamo visto crescere, abbiamo visto la parte migliore e la parte peggiore.

Da parte sua, Felipe Massa, che dal 17 dicembre è presidente della commissione karting FIA, ha dichiarato: "Questo comportamento è inaccettabile nel nostro sport". Non chiedo indulgenza, perché non me la merito.

"Vorrei scusarmi con la comunità degli sport motoristici per quello che ho fatto". Sarò totalmente d'accordo con le punizioni richieste.

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