Covid, obbligo di mascherina: il Viminale corregge il tiro

Adjust Comment Print

Quindi chi fa attività sportiva correndo, in bicicletta.

A precisarlo è una circolare del Viminale, che fa chiarezza sul decreto legge che è stato approvato lo scorso 7 ottobre. "Con riferimento all'obbligo di indossare la mascherina nel corso dello svolgimento di attività motoria - si legge in una nota -, il ministero dell'Interno precisa che, per tale attività, deve intendersi la mera passeggiata e non la corsa, anche quella svolta con finalità amatoriali, in quanto riconducibile ad attività sportiva".

Come spiegato dal Ministero della Salute, per attività motoria si intende l'attività fisica, ovvero "qualunque movimento determinato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un dispendio energetico superiore a quello delle condizioni di riposo". L'attività sportiva invece "comprende situazioni competitive strutturate e sottoposte a regole ben precise". Resta naturalmente l'obbligo del distanziamento, aumentato proprio per questo ad almeno 2 metri tra i runner o i biker.

Inter, Young a sorpresa: "Lascerei l’Italia e tornerei subito al Watford"
La sessione di calciomercato più particolare di sempre si è conclusa da un paio di giorni ed è tempo di tirare le somme.

Il medesimo provvedimento, all'art. Non sono obbligati a indossare il dispositivo di protezione "i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina (devono però esibire un certificato medico valido), nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità".

La circolare che il capo di gabinetto del Viminale Bruno Frattasi ha inviato ai prefetti, richiama l'attenzione su possibili condotte elusive in merito alla sospensione delle attività di ballo, all'aperto e al chiuso, previste dall'ordinanza del ministero della Salute, evidenziando sul punto che l'eventuale offerta di attività danzanti da parte di esercenti di altra tipologia (ristoranti, bar, pub, e simili) è da ritenersi anch'essa interdetta e passibile di sanzioni. 35 del decreto-legge 14 agosto 2020, n.104. Alla fine l'esenzione è rimasta soltanto per chi effettua attività sportiva.

Comments