Relazioni internazionali Nuove scaramucce tra Turchia e Grecia

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Lo si apprende da un messaggio inviato al sistema di allerta marittima Navtex.

Lo scopo è quello di condurre esplorazioni alla ricerca di gas, motivo della tensione tra Grecia e Turchia, che da anni si contendono i diritti di sfruttamento delle acque del Mediterraneo orientale. La Grecia rivendica i diritti sulle acque intorno a Kastellorizo.

Kastellorizo, conosciuta anche con il nome di Castelrosso e, in turco, Meis, è un'isola greca posta all'estremità orientale del suo territorio. E' infatti situata nel Mar di Levante, a meno di 3 km dalle coste anatoliche della Turchia, mentre dista 72 miglia nautiche da Rodi, da cui dipende amministrativamente.

F1, membro del team Mercedes positivo al coronavirus
Secondo i protocolli del International Automobile Federation ( FIA ), in stretta collaborazione con quest'ultimo , dice Mercedes .

Potrebbe così annichilirsi la mediazione tra Grecia e Turchia portata avanti in sede Nato dal segretario generale Jens Stoltenberg agli inizi del mese, quando a Bruxelles era stata concordata a livello militare una linea diretta per evitare rischi di incidenti e per contribuire a risolvere le controversie tra i due Paesi, "un progetto volto a ridurre il rischio di incidenti nel Mediterraneo orientale".

"Una minaccia alla pace e alla sicurezza della regione", reagisce il governo di Atene. Ad annunciare la riapertura del quartiere sono stati il premier della Repubblica Turca di Cipro del Nord Ersin Tatar e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ma il presidente della repubblica di Cipro, Nicos Anastasiades, ha dichiarato che si tratta di una "inammissibile" e "flagrante violazione del diritto internazionale" e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu, in quanto il quartiere dovrebbe essere abitato dai legittimi residenti e proprietari, che sono a suo tempo fuggiti a sud. Lì rimarrà per circa dieci giorni, da oggi fino al 22 ottobre, accompagnata da altre due navi, la Ataman e la Cengiz An. La disputa sta alimentando tensione anche tra Ankara e la Ue e all'interno della Nato. Secondo il ministro degli Esteri tedesco, è chiaro che nel Mediterraneo orientale tutte le parti devono lavorare su un rapporto di vicinato ragionevole.

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