Stop al vaccino della Johnson & Johnson: volontario si è ammalato

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La decisione è stata assunta dopo che in un paziente è stata registrata una malattia inspiegabile.

Questa decisione "si basa sui risultati preliminari di studi clinici precoci e non clinici - spiega l'Ema - condotti su adulti che suggeriscono che il vaccino innesca la produzione di anticorpi e cellule T (cellule del sistema immunitario, difese) che prendono di mira il virus".

Un documento inviato a ricercatori esterni che eseguono lo studio clinico con 60.000 pazienti - come riferito da CNBC - ha affermato che è stata rispettata una "regola di messa in pausa". La fase 3, che segue la 1 e la 2, è infatti lo stadio più avanzato: ai test partecipa un più ampio numero di persone, rispetto alle prime due fasi. Dato che tutti gli studi delle case farmaceutiche devono sottostare a criteri e linee guida specifiche - che determinano come "possano essere sospesi se viene segnalato un evento avverso grave inaspettato (Sae) che potrebbe essere correlato a un vaccino o al farmaco in studio" - occorrerà a questo punto "un'attenta revisione di tutte le informazioni mediche prima di decidere se riavviare lo studio". E ha precisato che una volta completate le prove della fase finale e presentate all'Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari, il controllo non avverrà "dall'oggi al domani", ma piuttosto ci vorranno settimane. L'azienda ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli. In Europa ci sono almeno 10 milioni di dosi di vaccino già pronte.

Quanto accaduto costituisce quindi la procedura standard di un protocollo di sperimentazione clinica, fornendo la prova che lo sviluppo si sta svolgendo nell'osservanza dei principi etici e scientifici fondamentali.

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Ma anche Brzeczek ha aumentato la trazione anteriore mettendo Milik in appoggio (alle sue spalle, non a fianco) a Lewandowski . Con questo pari, gli azzurri restano al primo posto del girone con 4 punti in due partite.

Johnson&Johnson interrompe le sperimentazioni su un possibile vaccino per debellare il COVID-19.

L'amministratore delegato di J&J Alex Gorsky ha scherzato in un'intervista all'inizio di questo mese dicendo che gli è stato chiesto "quasi ogni 15 minuti" quando sarà disponibile un vaccino.

Le novità sul vaccino Johnson & Johnson aggiungono apprensione sulla diffusione del coronavirus nel mondo.

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