Covid,Biden dà sulla voce a Trump:ora reazione federale robusta

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Gliene ha dette di tutti i colori, andando ben oltre il dibattito politico. La discesa del presidente nella farsa e nel burlesco seguita alla vittoria di Biden è una lenta umiliazione - scrive l'editorialista - e la folla che doveva difenderlo è già tornata a casa perché anche nel paese "spaccato e lacerato" descritto dai giornalisti la gente ha di meglio da fare durante il fine settimana. Ma, insomma, non soltanto per questa ragione. Se Trump si presenterà alla Corte Suprema per vincere le elezioni, lo farà da presidente in carica.

Si fa sempre più ingarbugliata la transizione americana. "Chiaramente - ha detto - il presidente ha vinto le elezioni".

Guai però a pensare che Parler sia un posto totalmente free dove si può scrivere e pubblicare qualsiasi cosa, in quanto la stessa piattaforma assicura che non è consentito l'accesso ai troll, e nel contempo, sono assolutamente vietati i contenuti sensibili, quindi immagini di violenza o file vietati ai minori. Jorge Mario Bergoglio chiama Joe Biden non soltanto perché quest'ultimo rappresenterebbe il primo presidente cattolico, dopo John Fitzgerald Kennedy, ma in particolare perché un'eventuale presidenza Biden, a differenza dell'amministrazione Trump, sarebbe maggiormente funzionale ai desiderata della Chiesa di questo tempo, così politicizzata e partigiana. Il progetto del Presidente uscente sconfitto, quello cioè di andare davanti alla Corte Federale, deve passare prima attraverso i singoli stati.

Dal canto suo, invece, Trump non sembra ancora rassegnato ad ammettere la sconfitta e ha annunciato che domani potrebbe unirsi ai suoi sostenitori che manifesteranno a Washington.

Tanto è vero che soltanto in uno stato sono state ricontate le schede.

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Speravo nell'onestà intellettuale e nell'affermazione della giustizia. "Una sentenza può modificare gli eventi, ma non l'uomo". Il Collegio ha ritenuto quindi, contrariamente alla decisione impugnata, che l'assunzione sia stata intenzionale.

Il Segretario di Stato Mike Pompeo - che è indagato per abuso d'ufficio e ha passato la primavera diffondendo la menzogna che il coronavirus è scappato da un laboratorio di Wuhan - si comporta da prepotente.

Donald Trump non si arrende.

Trump ha voluto lasciare un ulteriore segno in questa ultima parte della sua amministrazione, in attesa dell'insediamento ufficiale di Biden (al netto delle battaglie legali e del riconteggio dei voti).

Nessun ammissione di sconfitta, dunque.

Biden ha ribadito, come emerge da Palazzo Chigi, "la fortissima volontà di collaborare con l'Italia rispetto a Sfide mondialiI due hanno anche parlato dei tre punti del Programma G20, di cui l'Italia detiene la presidenza: Persone, Pianeta e Prosperità, e Biden ha assicurato a Conte che questi "sono anche suoi prioritàBiden ha sottolineato che il fileEuropa è un punto di riferimento importante e, in una conversazione che conferma una visione progressivo a nome del nuovo presidente americano, i due leader hanno condiviso l'impegno per "a Sviluppo sostenibile, più giusto e più giusto". Ma anche i più pericolosi.

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