Vaccino antinfluenzale, mancano all'appello 210mila dosi

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Che siamo in dittatura che non posso permettermi di declinare una prestazione perché, a mio avviso troppo costosa se confrontata con altri prezzi? Abbiamo quindi pensato ad una soluzione per cercare di andare incontro al doppio binario della necessità ambulatoriale: quella della gestione del paziente per problematiche ordinarie e quella straordinaria della vaccinazione antinfluenzale. La vaccinazione antinfluenzale può causare un lieve aumento febbrile che si elimina facilmente con paracetamolo, un po' di nervosismo e arrossamento nella zona dove è stato somministrato il vaccino. Uncem agisce su questo fronte in accordo con Federfarma e con il Sunifar Federfarma che coordina le 'farmacie rurali'. "Segno che i vaccini non ci sono". E per ottenere una dose di vaccino occorre fare richiesta al proprio medico curante che rilascerà una ricetta dematerializzata: una ricetta per ogni domanda.

Parliamo di dosi che sono destinate alla cosidetta " popolazione attiva " ( 6-59 anni ), cioè coloro i quali non rientrando nelle categorie protette non hanno diritto al vaccino gratuito e pertanto abitualmente si rivolgono alle farmacie.

Si è discusso anche della possibilità da parte dei medici di famiglia di eseguire tamponi rapidi per la ricerca del coronavirus, in base a un accordo siglato recentemente a Roma tra il ministero della salute e la Fimmg. "La Regione ha previsto di distribuire 100mila dosi alle nostre 1.500 farmacie - spiega il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Latina, Roberto Pennacchio - e ne manda 20mila a settimana".

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Con questa diretta il vero tema è quello della sorveglianza, per il governatore l'app Immnuni è fondamentale. Dai 70 agli 80 anni il 24% dei decessi , dagli 80 agli 85 un altro 24%, oltre gli 85 il 34%.

Sinora sono state consegnate 190 mila dosi a cui si aggiungono le ultime 70 mila, per un totale di 260 mila vaccini, un numero pari alla intera campagna vaccinale dello scorso anno. Da venerdì poi sarà possibile vaccinarsi.

Una ipotesi ritenuta probabile dal presidente di Farmindustria, Scaccabarozzi: "Capiterà come negli scorsi anni". È questo il dato ufficiale comunicato dal prof. D'altronde, non sarà colpa nostra se non avremo i vaccini per tutti: "per fare un vaccino ci vogliono tre mesi e le farmacie non possono certo fabbricarlo". "Credo che dovremo attendere dicembre per avere una redistribuzione di dosi per la farmacia". Niente ansia, dunque, perché il picco influenzale arriverà dopo le vacanze di Natale.

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