Inter-Torino, Conte: "Prestazioni ok, ora servono i risultati. Eriksen alla Pirlo? No"

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Oltre al classe 2001 del Genoa, l'Inter studia dei colpi a parametro zero d'esperienza in grado di far fare il decisivo salto di qualità che tutti stanno aspettando pazientemente. Si gioca ogni 3 giorni e si giocano partite impegnative. "Lo sappiamo benissimo e dovremo cercare di affrontare la situazione nel miglior modo possibile, sperando che la buona sorte ci sorrida anche dal punto di vista di infortuni e positività".

Eriksen può giocare più arretrato, alla Pirlo? Lukaku gli ha consigliato di imparare la lingua italiana: il suo è anche un problema di ambientamento?

"Quanto al discorso della conoscenza dell'italiano non lo so". Quando lo riterrò opportuno giocherà nell'11 iniziale o a partita in corso, altrimenti prenderò altre decisioni.

"No, secondo me no. È un ruolo che penalizzerebbe troppo il calciatore".

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"Io penso che dobbiamo solo lavorare". Per il resto dobbiamo pensare a noi stessi, mi auguro sempre che ci sia onestà intellettuale da parte di tutti, soprattutto da chi viene chiamato a dare dei giudizi. "Per il resto possiamo anche essere orgogliosi di questo, perché in un anno essere considerati più competitivi anche nei confronti di squadre che vengono da un dominio assoluto in Italia ha del miracoloso". Più equilibrio ci sarà, più squadre saranno in corsa per obiettivi prestigiosi e più dovranno emergere situazioni come lavoro, organizzazione e mentalità. Poi per il resto, mi ripeto: secondo me c'è e ci sarà tanto equilibrio. Come valuta questi dati? "Un incrocio di numeri visto raramente: si risale al 2011-12, stagione in cui comincia il dominio della Juve, per trovare più caos in classifica allo stesso turno, addirittura nove squadre tutte concentrate sempre in sei lunghezze - ricorda la rosea -". La squadra ha raccolto meno di quanto meritava. Purtroppo c'è un'elevata capacità realizzativa quando ci tirano in porta. Sono numeri positivi, dobbiamo essere più bravi nell'efficacia in zona gol. "Noi concediamo poco, molto meno rispetto all'anno scorso, però quando hanno tirato ci hanno fatto spesso gol".

"Su 7 partite di campionato ne abbiamo pareggiate 3, vinte 3 e persa una". Mi auguro di rivedere però sul campo gli stessi concetti e di essere bravi a portare a casa vittorie. "Dobbiamo cercare di fare risultato perché questo cambia i giudizi e gli umori".

Da qui a Natale le sette grandi avranno dieci partite da fare, comprese quelle europee. Pensi che alla fine di questo piccolo giro si capirà il vero valore di squadre e rose?

"Non lo so se c'è un motivo per la seconda domanda". Credo sia un fattore da non trascurare, soprattutto nelle mie squadre dove l'organizzazione prevale sull'improvvisazione. Quindi me lo auguro che duri, a differenza degli anni passati dove non c'è mai stato. "Rende il campionato più attraente, ogni partita che si gioca difficilmente ha un risultato scontato".

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